Italy: The representativeness of trade unions and employer associations in the hospital sector
In Italia la rappresentanza dei lavoratori ospedalieri è organizzata su base professionale: i medici hanno un sindacato diverso da quello di tutti gli altri lavoratori dipendenti. La stragrande maggioranza degli ospedali appartiene al Servizio Sanitario Nazionale pubblico, la cui gestione è affidata alle Regioni. Nel comparto esistono cinque contratti collettivi nazionali che regolano i rapporti di tutto il personale – medico e non medico - del servizio sanitario pubblico e privato. La rappresentanza nel settore pubblico è regolata per legge. Questo porta all’esclusione dalla contrattazione di quelle organizzazioni che non raggiungono il quorum richiesto.
1. Sectoral properties
Il settore ospedaliero in Italia è articolato in strutture pubbliche e private.
Gli ospedali pubblici fanno parte del Servizio sanitario nazionale (SSN), un sistema pubblico istituito con la legge 833 del 1978 che ha unificato tutte le varie casse mutue in un unico servizio gestito dallo stato. Il SSN garantisce l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito, lavoro.
Il servizio viene finanziato attraverso la fiscalità generale, con entrate dirette derivanti dai contributi che i cittadini devono versare per ottenere servizi diagnostici e dalle prestazioni rese a pagamento nelle varie strutture. Viene gestito dal Ministero della Sanità a livello nazionale e dalla Regione a livello locale.
Alcuni ospedali pubblici sono specializzati in campi particolari della sanità. Esistono, poi, i policlinici legati alle università, nei quali gli specialisti medici che vi lavorano sono, allo stesso tempo, docenti universitari.
Accanto ai numerosi ospedali pubblici esistono molti ospedali privati (chiamati “case di cura”) molti dei quali sono gestiti da organizzazioni confessionali, la maggioranza di esse legata alla Chiesa Cattolica. Molte di queste case di cura hanno sottoscritto convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale e mettono a disposizione alcuni posti letto o prestazioni specialistiche per il servizio pubblico.
Molti degli ospedali pubblici hanno un’eccellente reputazione per quel che riguarda il trattamento specialistico.
Il settore è caratterizzato da un’accentuata presenza femminile.
| 1991 | 2001 | |
|---|---|---|
| Number of employers | 809 | 1,225 |
| Aggregate employment | 607,294 | 661,580 |
| Male employment | 236,678** | 257,835 |
| Female employment | 370,616** | 403,745 |
| Aggregate employees | 605,370 | 660,191 |
| Male employees | 235,631** | 256,970 |
| Female employees | 369,739** | 403,221 |
| Aggregate sectoral employment as a % of total employment in the economy | 2.6% | 2.8% |
| Aggregate sectoral employees as a % of the total number of employees in the economy | 3.6% | 3.8% |
* Non esistono dati più recenti rispetto al 2001. Gli anni presi in considerazione (1991 e 2001) si riferiscono agli ultimi due censimenti condotti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) nel settore industriale e terziario:
Istat, 8° Censimento dell’industria e dei servizi, 2001.
Istat, 7° Censimento dell’industria e dei servizi, 1991.
** Dati approssimativi.
2. The sector’s unions and employer associations
Le rappresentanze sindacali del settore hanno fornito i dati di rappresentanza relativi a tutto il settore sanitario italiano che conta circa 705 mila addetti nelle strutture pubbliche e 110 mila in quelle private. Per i sindacati è impossibile scorporare da tali dati quelli relativi esclusivamente al comparto ospedali nel quale, comunque, si trova la maggioranza degli iscritti.
Stesso problema si presenta con i dati relativi ai medici il cui numero preso in considerazione dalle organizzazioni di rappresentanza (circa 110 mila nelle strutture pubbliche e 30 mila in quelle private) è superiore a quello dei medici che operano negli ospedali.
2a Data on the unions
La rappresentanza dei lavoratori degli ospedali è affidata ad organizzazioni che associano solo i medici ed altre che associano il resto dei lavoratori. Le federazioni di categoria di Cgil e Uil hanno al loro interno un dipartimento che si occupa dei lavoratori degli ospedali ed uno per il personale medico. La Cisl è l’unica tra le tre grandi confederazioni ad avere una federazione dei medici con piena titolarità ed autonomia, separata da quella degli altri lavoratori ospedalieri.
Le organizzazioni sindacali del settore sono:
Funzione Pubblica Cgil, FP CGIL per i lavoratori dipendenti degli ospedali e per il personale medico-dirigente
Funzione Pubblica Cisl, FP CISL per i lavoratori dipendenti degli ospedali
Federazione Cisl Medici per il personale medico
Uil Federazione Poteri Locali, UIL F.P.L. per i lavoratori dipendenti degli ospedali e per il personale medico-dirigente
Per i lavoratori dipendenti degli ospedali pubblici, ci sono, inoltre, le seguenti organizzazioni sindacali:
Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità, FIALS
Federazione Sindacati Indipendenti Sanità, FSI Sanità
Unione Generale del Lavoro Sanità, UGL Sanità
Per il personale medico-dirigente nelle strutture ospedaliere pubbliche, oltre a quelle che fanno riferimento a Cgil, Cisl e Uil, le organizzazioni sindacali sono:
Confederazione Italiana Veterinari e Medici della Prevenzione, CIVEMP
Federazione sindacale medici dirigenti, FESMED
Unione medici specialisti dirigenti, UMSPED
Coordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri – Associazione Sindacale dei Medici Dirigenti, CIMO-ASMD
Associazione medici Dirigenti, ANAAO ASSOMED
Associazione Nazionale Primari Ospedalieri, ANPO
Per il personale dirigente non medico nelle strutture ospedaliere pubbliche le organizzazioni sindacali sono:
Sindacato Italiano Dirigenti Servizio Sanitario, SIDir.S.S.
Associazione Unitaria Psicologi Italiani, AUPI
Sindacato Nazionale Farmacisti Dirigenti del SSN, Si.Na.F.O.
Sindacato Nazionale Dirigeni Sanitari del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e delle Agenzie Regionali per la Prevenzione Ambientale (ARPA), SDS Snabi
Confederazione dei sindacati dei funzionari direttivi, dirigenti e delle elevate professionalità della funzione pubblica - Sanità, CONFEDIR SANITA’
Il personale dirigente medico nelle strutture ospedaliere private è rappresentato dalla
Confederazione Italiana Medici Ospedalità Privata, CIMOP
La FP Cgil rappresenta i lavoratori delle strutture pubbliche e private nei seguenti comparti:
Stato (Ministeri);
Parastato (INPS, INAIL, ACI, CRI, ecc.);
sanità pubblica e privata;
Enti locali;
Aziende pubbliche;
Settore socio sanitario assistenziale educativo privato;
Igiene ambientale pubblica e privata;
Vigili del fuoco.
La FP Cgil a livello nazionale fa parte della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL.
A livello europeo la FP Cgil aderisce alla Fédération Syndicale Européenne des Services Publics, F.S.E.S.P. (Federazione Europea dei Servizi Pubblici) European Federation of Public Service Unions
A livello internazionale la FP Cgil aderisce alla Public Services International, PSI (Internazionale dei Servizi Pubblici).
La FPCGIL Medici rappresenta i medici ospedalieri e del territorio dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, i medici di famiglia, le guardie mediche, i medici dei servizi, gli specialisti ambulatoriali, i medici dipendenti della sanità privata.
La FP Cisl rappresenta i lavoratori delle strutture pubbliche e private ed i soci di cooperativa nei seguenti comparti:
- Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Agenzie fiscali
- Ministeri
- Enti pubblici non economici
- Regioni e autonomie locali
- Sanità pubblica e privata
- Settore socio-assistenziale educativo privato
A livello nazionale la FP Cisl fa parte della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, CISL.
A livello europeo la FP Cisl aderisce alla FSESP.
La Federazione Cisl Medici rappresenta i dirigenti medici e veterinari del Servizio Sanitario Nazionale e delle strutture private, Medici dipendenti pubblici ospedalieri e del territorio, Medici di medicina generale e specialisti ambulatoriali.
A livello nazionale la Cisl Medici fa parte della Cisl.
A livello europeo la Cisl Medici, tramite la Cisl, è affiliata all’European Trade Union Confederation, ETUC (Confederazione dei Sindacati Europei, CES).
A livello internazionale la Cisl Medici, tramite la Cisl, è affiliata all’International Confederation of Free Trade Unions, ICTFU (Confederazione Itnernazionale Suindacati Liberi, Cisl)
La Uil Fpl rappresenta i lavoratori delle strutture pubbliche e private nei seguenti comparti:
- Enti locali
- Sanità pubblica e privata
- Settore socio-assistenziale educativo privato
A livello nazionale la Uil Fpl aderisce all’Unione Italiana del Lavoro, UIL.
La Uil-Fpl Medici rappresenta i medici ed i veterinari dipendenti del servizio sanitario nazionale e delle strutture private, i liberi professionisti, i dipendenti precari ed in collaborazione.
La Fials rappresenta i lavoratori delle strutture sanitarie fra cui la dirigenza medica, la dirigenza amministrativa e i servizi (lavoratori pulizie, lavanderie, cucine, ecc.).
A livello nazionale la Fials aderisce alla Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori, CONFSAL.
A livello europeo la Fials, tramite la Confsal, aderisce alla Confédération Européenne des Syndicats Indépendants, CESI
La Fsi Sanità rappresenta i lavoratori dipendenti del settore sanità.
A livello nazionale la Fsi Sanità aderisce alla Federazione Sindacati Indipendenti, FSI.
A livello europeo la Fsi Sanità, tramite la Fsi, aderisce all’Unione Sindacati Autonomi Europei, USAE.
La Ugl Sanità rappresenta i lavoratori dipendenti del settore sanità.
A livello nazionale l’Ugl Sanità fa parte dell’Unione Generale del Lavoro, UGL.
A livello europeo l’Ugl Sanità aderisce all’European Federation of Public Service Employees, EUROFEDOP.
La CIVEMP è costituita dalle associazione sindacali che rappresentano i medici chirurghi ed i medici veterinari dirigenti del servizio sanitario nazionale. Non si dispone di dati dell’organizzazione in quanto la stessa si è rifiutata di fornirli.
La FESMED rappresenta i dirigenti medici del SSN.
La FESMED a livello nazionale è affiliata alla FSI.
L’UMSPED riunisce tre sigle sindacali, la Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani, AAROI, l’Associazione Italiana Patologi Clinici, AIPaC e il Sindacato Nazionale Radiologi, SNR. L’Umsped sottoscrive i contratti nazionali di lavoro come associazione unica, rappresentativa dei medici specialisti dirigenti delle strutture sanitarie.
Il CIMO-ASMD rappresenta i medici dirigenti dipendenti del SSN.
A livello nazionale il Cimo-Asmd aderisce alla Confederazione dei sindacati dei funzionari direttivi, dirigenti e delle elevate professionalità della funzione pubblica, CONFEDIR
A livello europeo il Cimo-Asmd aderisce alla Fédération Européenne des Médecins Salariés, FEMS (Federazione europea dei medici salariati) European Federation of Salaried Doctors
L’ANAAO ASSOMED rappresenta i medici dirigenti del SSN.
A livello nazionale l’Anaao Assomed è affiliata alla Confederazione Medici Italiani, COSMED mentre a livello europeo è in via di definizione la sua affiliazione alla FEMS
L’ANPO rappresenta i primari ospedalieri, oggi chiamati Direttori.
A livello europeo l’Anpo aderisce alla FEMS
Il SIDir.S.S. reppresenta I dirigenti amministrativi, I dirigenti sanitari non medici I dirigenti tecnici e professionali del Servizio Sanitario Nazionale.
A livello nazionale il Sidirss aderisce alla Confederazione Italiana dei dirigenti e delle alte professionalità, CIDA
L’AUPI rappresenta gli psicologi.
A livello nazionale l’Aupi aderisce alla Confedir.
Il Si.Na.F.O. rappresenta I farmacisti operanti negli ospedali e nelle aziende territoriali del SSN.
A livello nazionale il Sinafo aderisce alla Confedir.
Lo SDS Snabi rappresenta i biologi, i chimici ed i fisici impegnati nell’SSN.
La CONFEDIR SANITA’ è il settore della Confedir che rappresenta I dirigenti non medici degli ospedali.
La CIMOP rappresenta i medici che operano nelle strutture private.
L’adesione da parte dei lavoratori a tutte le organizzazioni sindacali elencate è volontaria.
Tutte le organizzazioni citate sopra sono firmatarie di contratti collettivi nazionali e aziendali (ospedale).
| Organisation* | Number of members | Female union members as a % of total union membership | Potential union membership | Density with regard to the union domain | Members in the sector | Density of the union with regard to the sector*** |
|---|---|---|---|---|---|---|
| FP CGIL dipendenti non medici | 397,468 | n.a. | 2.224.504 | 17.8% | 104,535 | 12.4% |
| FP CGIL (medici) | 397,468 | n.a. | 2.224.504 | 17.8% | 7,000 | 6.4% |
| FP CISL | 350,000 | n.a. | 2,800,000 | 12.5% | 140,000 | 16.6% |
| CISL MEDICI | 7,800 | 20% | 110,000 | 7,0% | 7,800 | 7,0% |
| UIL FPL (dipendenti non medici) | 196,231 | 61.8% | 2,019,000 | 9.7% | 89,115 | 10.6% |
| UIL FPL (medici) | 196,231 | 61.8% | 2,019,000 | 9.7% | 12,000 | 10.9% |
| FIALS | 60,000 | 60% | n.a. | n.a. | 40,000 | 4.8% |
| FSI SANITA’ | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| UGL SANITA’ | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| CIVEMP** | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| FESMED | 7,000 | n.a. | 110,000 | 6.4% | 7,000 | 6.4% |
| UMSPED | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| CIMO-ASMD | 13,500 | 20% | 110,000 | 12.3% | 13,500 | 12.3% |
| ANAAO ASSOMED | 18,000 | 15% | 110,000 | 16.4% | 18,000 | 16.4% |
| ANPO** | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| SIDIRSS | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| AUPI | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| SINAFO | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| SDS SNABI | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| CONFEDIR SANITA’ | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| CIMOP | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
* I dati riportati sono stati forniti direttamente dalle organizzazioni. Le percentuali di rappresentanza potrebbero essere sovrastimate.
** Queste organizzazioni si sono rifiutate di fornire i dati richiesti. Le altre che non hanno fornito dati si sono rifiutate apertamente ma non hanno risposto ai nostri numerosi solleciti.
*** Queste percentuali sono ricavate sulla base dei seguenti dati: per le organizzazioni sindacali della sanità (Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials, Fsi, Ugl Sanità) si considerano 705,000 addetti in strutture pubbliche, 110,000 in quelle private e 25,000 dirigenti non medici (vedi punto 2.) per un totale di 840,000 addetti. Per le organizzazioni dei medici delle strutture pubbliche (Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Fpl Medici, Civemp, Fesmed, Umsped, Cimo, Anaao, Anpo) si considera un totale di 110,000 addetti sulla base della media dei dati forniti dalle organizzazioni di rappresentanza.
2b Data on the employer associations
Le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro sono articolate a seconda della proprietà: quelle che rappresentano il servizio pubblico, quelle che rappresentano le imprese ospedaliere private e quelle che rappresentano i servizi prestati da enti di ispirazione religiosa.
Come per i sindacati, queste organizzazioni non distinguono i dati fra strutture ospedaliere e altre strutture sanitarie. Anche in questo caso, dunque, vale quanto segnalato per le organizzazioni sindacali nel punto 2.
Le strutture pubbliche sono rappresentate da:
Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ARAN
Le strutture private non religiose sono rappresentate da:
Associazione Italiana Ospedalità Privata, AIOP
Le strutture private religiose sono rappresentate da:
Associazione Religiosa istituti Sociosanitari, ARIS
Inoltre, alcune strutture ospedaliere sono rappresentate, in sede di contrattazione, direttamente dalla Fondazione alla quale appartengono:
Fondazione Don Carlo Gnocchi
L’Aran è l’agenzia che nelle procedure negoziali rappresenta tutto il settore pubblico. Più precisamente, l’Aran rappresenta le Agenzie Fiscali, le Aziende Autonome, gli Enti Pubblici non Economici, i Ministeri, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti di Ricerca, gli Enti Universitari, le Regioni e le Autonomia Locali (Regioni, Province, Comuni e Segretari Comunali), gli Enti del Servizio Sanitario nazionale, gli Istituti Scolastici, gli Enti relativi all’art. 70 del d.Lgs 165/01 (Enac, Enea, Cnel, Unioncamere, Coni, Cassa Deposti e Prestiti, Ente Autonomo Esposizione Universale), le Accademie e gli istituti di Alta Formazione e Specializzazione Artistica.
L’Aran fa parte dell’European Hospital and Healthcare Employers Association, HOSPEEM che, a sua volta, è un’associazione settoriale dell’European Centre of Enterprises with Public Participation and of Enterprises of General Economic Interest, CEEP.
L’adesione all’Aran da parte di tutti gli enti pubblici rappresentati è obbligatoria.
L’Aiop rappresenta gli ospedali e gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati e le case di cura polispecialistiche e specializzate convenzionate e non con il SSN.
A livello nazionale l’Aiop è affiliata alla Confederazione Generale dell’Industria Italiana, CONFINDUSTRIA e a livello europeo è affiliata all’Union Européenne Hospitalisation Privée, UEHP (Unione Europea degli Ospedali Privati) European Union of Private Hospitals.
L’adesione all’Aiop da parte delle strutture è volontaria.
L’Aris rappresenta gli istituti di ricovero e cura di matrice cristiana o senza scopo di lucro a carattere scientifico, gli ospedali, le Case di cura, i centri di riabilitazione, le residenze sanitarie assistenziali ed le ex istituzioni psichiatriche.
Non risultano affiliazioni nazionali o europee da parte dell’Aris.
L’adesione all’Aris da parte delle strutture è volontaria.
La Fondazione Don Carlo Gnocchi è un’ONLUS (Organizzazioni non lucrativa di utilità sociale) che gestisce Case di cura private, laiche e religiose, centri di riabilitazione convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.
La Fondazione si rappresenta direttamente nella contrattazione collettiva e stipula contratti collettivi di lavoro con FP Cgil, FPS Cisl, Uil FPL e la CIMOP.
La Fondazione non è affiliata ad organizzazioni nazionali o internazionali.
Non è richiesta l’adesione delle strutture in quanto facenti parte della stessa Fondazione.
| Number of member companies | Number of employees working in member companies | Density of the association in terms of companies with regard to their domain | Density of the association in terms of companies with regard to the sector | Density in terms of employees represented with regard to their domain | Density in terms of Employees represented with regard to the sector | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ARAN* | 9,792 | 2,589,944** | 100% | 100% | 100% | 100% |
| AIOP* | 542 | 65,704 | 86.6% | 86.6% | n.a. | n.a. |
| ARIS* | 264 | 54,131 | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. |
| FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI* | 28 | 3,800 | 100% | 100% | 100% | 100% |
* I dati riportati sono stati forniti direttamente dalle organizzazioni. Le percentuali di rappresentanza potrebbero essere sovrastimate.
** Questo numero comprende 2,416,879 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e 173,065 lavoratori con rapporti di lavoro flessibili (a tempo determinato, interinale, socialmente utili, formazione lavoro e telelavoro). Dati al 31.12.2005
3. Inter-associational relationships
Le organizzazioni dei datori di lavoro ospedalieri private rispondono agli interessi delle loro imprese e svolgono solo azioni di lobby verso Regioni e Governo.
I rapporti fra le organizzazioni sindacali non sono buoni. C’è collaborazione fra le federazioni di Cgil, Cisl e Uil ma nessun rapporto fra queste e le altre organizzazioni del settore. I rapporti, poi, sono esasperati dalla competizione elettorale per l’elezione delle Unitary Workplace Union Structure, (Rappresentanze Sindacali Unitarie RSU), che si svolge ogni 3 anni (a differenza del settore privato nel quale si svolge ogni quattro anni) ed i cui risultati sono fondamentali per essere ammessi alla contrattazione nel settore pubblico (vedi paragrafo 6).
4. The system of collective bargaining
La contrattazione del comparto avviene a due livelli – nazionale e aziendale (ospedale) – più un terzo livello regionale contrattato direttamente fra l’amministrazione regionale, che gestisce il SSN, e le organizzazioni sindacali che operano a livello regionale.
Il comparto ospedali rientra nella contrattazione della sanità pubblica e privata. Al comparto ospedali sono applicati cinque contratti collettivi nazionali:
| National Collective Agreement | Bargaining PartiesUnions | Bargaining Parties Employer associations | Employees* |
|---|---|---|---|
| Personale comparto servizio sanitario nazionale | Aran | Fp Cgil, Fps Cisl, Fpl Uil, Fsi, Fials | 570,000 |
| Dirigenza Medico-veterinaria del servizio sanitario nazionale | Aran | Fp Cgil Medici, Cisl Medici, Fpl Uil Medici, Civemp, Fesmed, Umsped, Cimo Asmd, Anaao Assomed, Anpo | 110,000 |
| Personale dirigente non medico | Aran | Fp Cgil, Fps Cisl, Fpl Uil, Sidirss, Sinafo, Aupi, Confedir Sanità, Snabi Sds | 25,000 |
| Personale medico dipendente da case di cura, istituti di ricovero e cura, presidi e centri di riabilitazione | Aiop, Aris, Fondazione Don C. Gnocchi | Cimop | 30,000 |
| Personale dipendente delle strutture sanitarie associate all’Aiop, Aris e Fondazione Don C. Gnocchi** | Aiop, Aris, Fondazione Don C. Gnocchi | Fp Cgil, Fps Cisl, Fpl Uil | 110,000 |
* Queste cifre comprendono anche lavoratori di altri comparti oltre a quello ospedaliero.
* Questo contratto è firmato separatamente dall’Ugl Sanità con l’Aiop e l’Aris (esclusa la Fondazione Don C. Gnocchi).
Nel comparto degli ospedali esistono due aree negoziali autonome: una relativa alla generalità dei dipendenti ed un’altra relativa ai medici.
La contrattazione del comparto rientra in quella più ampia della sanità che comprende anche le strutture non ospedaliere (quali ambulatori territoriali, studi medici del SSN, ecc.)
Quanto definito nei contratti collettivi nazionali di lavoro viene applicato alla generalità dei lavoratori delle strutture che adottano il ccnl.
Tutta la contrattazione del settore avviene fra le organizzazioni degli imprenditori e quelle dei lavoratori, tranne nel caso della Fondazione Don Carlo Gnocchi che si costituisce direttamente come parte contraente.
Le strutture pubbliche sono obbligate ad applicare il contratto del loro comparto mentre quelle private applicano i contratti collettivi dell’organizzazione a cui aderiscono. Nei casi in cui una struttura non aderisca ad alcuna organizzazione di rappresentanza è, comunque, obbligata ad applicare un contratto collettivo vigente nel settore.
5. Formulation and implementation of sector-specific public policies
Tutte le organizzazioni sindacali e imprenditoriali dichiarano di essere consultate dalle autorità su specifiche materie inerenti il comparto ospedaliero.
I contratti collettivi danno, poi, la possibilità alle parti di costituire Osservatori, Comitati e Commissioni bipartite o tripartite che, attualmente, non risultano essere attivate.
Le organizzazioni dei medici hanno incontri di informazione, di concertazione e di confronto periodici con il Ministero della Salute, con le Commissioni Parlamentari, con il Ministro della Funzione pubblica, con la Presidenza del Consiglio, ecc.
6. Statutory regulations of representativeness
La rappresentanza delle organizzazioni nel settore ospedaliero va distinta fra ambito privato e pubblico.
Per il settore privato, in Italia non esiste una legge che stabilisca i criteri per determinare la rappresentatività dei sindacati o dei datori di lavoro. Per i sindacati, i risultati delle elezioni dei rappresentanti delle RSU nei luoghi di lavoro danno modo di definire il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione. Diritti più estesi sono regolati tramite un accordo interconfederale stipulato nel 1992.
La legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) stabilisce i diritti sindacali dei lavoratori e i diritti e i doveri per i rappresentanti sindacali. La legge stabilisce come unico limite alla nomina, da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro, di un proprio rappresentante sul luogo di lavoro, la soglia dei 15 dipendenti per le imprese industriali e dei 5 dipendenti per le imprese agricole.
Misure aggiuntive in termini di diritti sindacali individuali e collettivi vengono concordate tra le parti nei contratti collettivi nazionali.
Nel settore pubblico la rappresentanza è regolata per legge. La parte datoriale è rappresentata dall’Aran, agenzia istituita per legge, e la rappresentanza sindacale è ammessa ai negoziati soltanto se rappresenta almeno il 5% dei lavoratori. La percentuale deve risultate come media tra il numero degli iscritti all’organizzazione e la percentuale di rappresentanza della stessa nelle RSU (le cui elezioni si svolgono ogni 3 anni). Ogni due anni l’Aran definisce, sulla base di questi criteri, una lista di organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione. Questa situazione crea malcontento nelle organizzazioni sindacali escluse, che lamentano una certa marginalizzazione. Al momento, le organizzazioni ammesse alla contrattazione nel settore pubblico sono: per il personale dipendente Fp Cgil, Fps Cisl, Fpl Uil, Fsi, Fials; per il personale dirigente non medico Fp Cgil, Fps Cisl, Fpl Uil, Sidirss, Sinafo, Aupi, Confedir Sanità, Snabi Sds; per i medici Fp Cgil medici, Cisl Medici, Fpl Uil medici, Civemp, Fesmed, Umsped, Cimo Asmd, Anaao Assomed, Anpo.
Le ultime elezioni delle RSU si sono svolte a novembre 2007 ed i dati definitivi non sono ancora disponibili.
Nelle precedenti elezioni (2004) la distribuzione dei dati era la seguente:
| Organizations | % |
|---|---|
| FP CGIL | 30.70 |
| FP CISL | 27.31 |
| UIL FPL | 18.15 |
| OTHERS | 23.84 |
7. Commentary
La rappresentanza dei lavoratori nel settore ospedaliero è molto frammentata. Oltre alla divisione fondamentale fra personale medico e non medico, esistono molte altre articolazioni della rappresentanza.
Nell’area non medica sono presenti numerosi sindacati autonomi organizzati su base locale o su base professionale.
Questa situazione rende la rappresentanza dei lavoratori debole e, salvo il caso delle organizzazioni aderenti a Cgil, Cisl e Uil, orientate ad una difesa corporativa della propria rappresentanza. Altrettanto avviene in campo medico dove, salvo la federazione aderente alla Cisl, le altre rappresentanze sono organizzate su basi professionali e la loro azione è strettamente legata agli specifici interessi di categoria.
La debolezza della rappresentanza si riflette sui salari e sulle condizioni di lavoro che sono tra le meno remunerative sul piano salariale e peggiori in termini di condizioni se comparate con il resto dei dipendenti del settore pubblico.
La situazione è peggiore nella sanità privata dove dominano situazioni di outsourcing dei servizi infermieristici ed ausiliari a cooperative spurie che praticano condizioni di sottosalario o di lavoro nero (undeclared work).
8. List of consulted organisations and individuals
FP CGIL: Alessandro Chieregato, coordinatore comparto sanità, www.fpcgil.it
FP CGIL MEDICI: Massimo Cozza, segretario nazionale, www.fpcgil.it
FPS CISL . Daniela Volpato, segretaria nazionale settore sanità, www.fps.cisl.it
Federazione Cisl Medici: Giuseppe Garraffo, segretario generale, www.cislmedici.cisl.it
FPL UIL: Carlo Fiordaliso, segretario generale, www.uilfpl.it
FPL UIL Federazione Medici: Armando Masucci, segretario generale, www.uilfpl.it
FIALS: Giuseppe Carbone, segretario generale, www.fials.it
FSI Sanità: Adamo Bonazzi, Segretario Generale, www.f-s-i.it
UGL Sanità: Alberto Diana, coordinatore organizzativo dell’Ugl organisational official of the Ugl
CIVEMP: www.simetsind.it
FESMED: Carmine Gigli, Presidente, www.fesmed.it
UMSPED: Vincenzo Carpino, coordinatore, www.aaroi.it
CIMO-ASMD: Vincenzo Costa, segretario organizzativo, www.cimoasmd.it
ANAAO ASSOMED: Silvia Procaccino, addetta ufficio stampa, www.anaao.it
ANPO: Raffaele Perrone Donnorso, presidente, www.anpo.net
SIDir.S.S.: www.sidirss.it
AUPI.: www.aupi.it
Si.Na.F.O.:www.sinafo.it
SDS Snabi: www.snabi.it
CONFEDIR SANITA’: www.confedir.org
CIMOP: Fausto Campanozzi, segretario nazionale, www.cimop.it
ARAN: Marta Branca, funzionario, www.aranagenzia.it
AIOP: Angelo Cassoni, responsabile ufficio statistico, www.aiop.it
ARIS: Raffaele D’Ari, segretario generale, www.arisassociazione.it
Fondazione Don Carlo Gnocchi: Emanuele Brambilla, responsabile ufficio stampa, Enrico Mambretti, responsabile servizio del personale, www.dongnocchi.it
Vilma Rinolfi and Domenico Paparella, Cesos