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Italy: The representativeness of trade unions and employer associations on the personal services sector

Nel settore dei servizi personali in Italia operano esclusivamente imprese artigiane di piccole e piccolissime dimensioni. A fronte di oltre 200 mila addetti, infatti, nel settore troviamo poco più di 60 mila dipendenti. In queste condizioni, la sindacalizzazione dei lavoratori è molto difficile. Molti lavoratori del settore si iscrivono ai sindacati per ottenere soprattutto assistenza ai fini fiscali o pensionistici per veder riconosciuti i loro diritti una volta interrotto il rapporto di lavoro. I rapporti fra le organizzazioni sindacali sono molto collaborativi, così come quelli fra sindacati e organizzazioni imprenditoriali. Nel comparto esiste un unico contratto collettivo nazionale e una scarsa contrattazione decentrata, soprattutto territoriale.

1. Sectoral properties

Nel settore sono presenti esclusivamente piccole imprese artigiane, il più delle volte individuali.

L’impresa artigiana in Italia è definita e regolamentata dal codice civile e dalla legge 443 del 1985 (legge-quadro per l’artigianato) e gode di una consistente serie di agevolazioni fiscali.

I parrucchieri e gli estetisti, oltre ai requisiti richiesti per gli artigiani, devono anche ottenere la qualifica professionale, rilasciata dalla Camera di Commercio sulla base di determinati requisiti (esperienza lavorativa, titolo di studio professionale, ecc.).

Il settore è caratterizzato da salari più bassi, anche del 40%, rispetto a quelli del settore industriale e da un ampio ricorso all’apprendistato. Nell’ultimo contratto nazionale è stato introdotto l’istituto dell’apprendistato professionalizzante (apprendiceship training) che consente di assumere apprendisti di età compresa fra i 18 ed i 29 anni.

Molte imprese del settore svolgono la propria attività all’interno di altre imprese, soprattutto di tipo ricettivo (centri di benessere, alberghi, centri termali, ecc.).

Spesso più imprese esercitano all’interno del medesimo locale: frequente, ad esempio, un salone di parrucchiere all’interno del quale lavora un’estetista per la cura delle unghie.

Altra caratteristica, soprattutto per quanto riguarda gli acconciatori, è la tendenza dei dipendenti a diventare, a loro volta, imprenditori: l’apprendista o il lavorante del salone da barbiere o da parrucchiere, una volta acquisito il mestiere e l’abilità tende, infatti, a mettersi in proprio.

NACE CODE 93.02
  1991* 2001*
Number of employers 121,711 118,516
Aggregate employment* 200,256 202,142
Male employment* 59,909** 60,473
Female employment* 140,347** 141,669
Aggregate employees 56,441 62,224
Male employees 6,152** 6,782
Female employees 50,289** 55,442
Aggregate sectoral employment as a % of total employment in the economy 0.86% 0.86%
Aggregate sectoral employees as a % of the total number of employees in the economy 0.34% 0.36

* Non esistono dati più recenti rispetto al 2001. Gli anni presi in considerazione (1991 e 2001) si riferiscono agli ultimi due censimenti condotti dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) nel settore industriale e terziario:

Istat, 8° Censimento dell’industria e dei servizi, 2001.

Istat, 7° Censimento dell’industria e dei servizi, 1991.

** Dati approssimativi.

2. The sector’s trade unions and employer associations

Il settore è caratterizzato, come detto, da piccolissime imprese, spesso individuali o con uno o due dipendenti massimo.

Mentre le organizzazioni imprenditoriali artigiane hanno una grande potenzialità associativa, offrendo servizi essenziali di assistenza fiscale ed amministrativa per imprese di piccolissime dimensioni, i sindacati hanno poche possibilità di attrarre i lavoratori, anche perché, il più delle volte, l’iscritto al sindacato in imprese molto piccole è visto dall’imprenditore come una minaccia.

2a Data on the trade unions

La sindacalizzazione dei dipendenti del settore è molto bassa, anche per la tendenza degli stessi dipendenti a diventare imprenditori a loro volta.

Il tesseramento dei lavoratori del settore avviene, spesso, all’uscita del dipendente dall’azienda, esclusivamente per avere servizi (conteggi per la pensione, assistenza fiscale, consulenza ed assistenza legale, ecc.) che il sindacato presta gratuitamente ai propri iscritti.

I lavoratori del comparto sono rappresentati dalle seguenti oganizzazioni sindacali:

La Federazione Italiana Lavoratori Commercio Turismo e Servizi, FILCAMS

La Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo, FISASCAT

L’Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi, UILTuCS

La Filcams rappresenta i lavoratori dipendenti privati nei seguenti settori:

  • Turismo
  • Terziario e distribuzione
  • Servizi

A livello nazionale la Filcams fa parte della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL.

A livello europeo la Filcams aderisce alla European Federation of Trade Unions in the Food, Agricolture and Tourism sectors and allied, EFFAT, alla European Trade Union Liasion Committee on Tourism, ETLC e alla Union Network International - Europe, UNI-EUROPE..

A livello internazionale la Filcams aderisce alla UNI e alla Uniting Food, Farm and Hotel Workers World-Wide, IUF-UITA-IUL.

La Fisascat rappresenta i lavoratori dipendenti privati nei seguenti settori:

  • attività commerciali ed affini;
  • ospitalità, ristorazione e turismo;
  • servizi vari, addetti al culto, ippica e addetti totalizzatori, case da gioco, bingo, agenzie di scommesse, servizi socio/assistenziali, dipendenti civili delle Basi Americane e NATO, collaboratrici familiari, attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, deratizzazione, sanificazione ambientale, piccola manutenzione all’interno di mostre, negozi, uffici ed in genere aree locali pubblici e privati, compresi piazzali e reparti industriali, attività del Terziario.

A livello nazionale la Fisascat fa parte della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, CISL.

A livello europeo la Fisascat aderisce alla EFFAT e alla UNI-EUROPE.

A livello internazionale la Fisascat aderisce alla UNI, alla IUF-UITA-IUL e alla International Transport Workers’ Federation, ITF.

La Uiltucs rappresenta i lavoratori dipendenti privati nei seguenti settori:

  • Turismo
  • Terziario e distribuzione
  • Servizi autonomi e altro

A livello nazionale la Uiltucs fa parte della Unione Italiana del Lavoro, UIL.

A livello europeo la Uiltucs aderisce alla EFFAT e alla UNI-EUROPE.

A livello internazionale la Uiltucs aderisce alla UNI e alla IUF-UITA-IUL.

Organisation Number of members Female union members as a % of total union membership Potential union membership Density with regard to the union domain Members in the sector Density of the union with regard to the sector
FILCAMS** 350,000 62% 1,670,000** 20.9% 1,200 1.9%
FISASCAT* 200,000 n.a. 1,670,000** 11.98% 6,220** 10.0%**
UILTuCS* 100,141 n.a. 1,670,000** 6.0% n.a. n.a.

* I dati riportati sono stati forniti direttamente dalle organizzazioni.

** Dato stimato

L’adesione dei lavoratori a tutti i sindacati del settore è volontaria.

Tutti i sindacati citati firmano contratti collettivi nazionali, aziendali e territoriali.

2b Data on the employer associations

Anche l’iscrizione delle imprese alle organizzazioni imprenditoriali, come per il sindacato, spesso è funzionale all’ottenimento di servizi che le organizzazioni prestano gratuitamente ai propri associati (tenuta contabilità, scadenzario dei pagamenti, assistenza per il pagamento dei contributi dei lavoratori, ecc.).

Le organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale del settore sono:

La Confederazione generale italiana dell’artigianato - Estetica, CONFARTIGIANATO ESTETICA

La Confederazione generale italiana dell’artigianato - Acconciatori, CONFARTIGIANATO ACCONCIATORI

La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – Benessere e Sanità, CNA BENESSERE E SANITÀ

La Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane CLAAI

La Confederazione Autonoma Sindacati Artigiani CASARTIGIANI

La Confartigianato Estetica rappresenta le imprese artigiane nel settore dei Servizi degli istituti di bellezza e servizi di manicure e pedicure.

La Confartigianato Acconciatori rappresenta le imprese artigiane nel settore dei Servizi dei saloni di barbiere e servizi dei saloni di parrucchiere.

A livello nazionale la Confartigianato Estetica e la Confartigianato Acconciatori aderiscono alla Confederazione generale italiana dell’artigianato, CONFARTIGIANATO. A livello europeo la Confartigianato Estetica e la Confartigianato Acconciatori aderiscono, attraverso la Confartigianato, all’Union Europeenne de l’Artisanat e des Petites et Moyennes Entreprises, UEAPME

La Cna Benessere e Sanità rappresenta le imprese artigiane nei seguenti settori:

- Odontotecnici

- Podologi

- Ottici

- Ortopedici

- Estetica

- Acconciatura

- Fitness

- Attività connesse e affini

A livello nazionale la Cna Benessere e Sanità aderisce alla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, CNA ed è parte della Camera Italiana dell’Acconciatura, CIA

A livello europeo la Cna Benessere e Sanità aderisce alla Confederation Europeenne Professionelle des Estheticiennes Cosmeticiennes, CEPEC (European Confederation of Beauticians and Cosmeticians) e a Coiffure EU che è parte dell’UEAPME.

La Claai rappresenta le imprese artigiane nei seguenti settori:

- Autotrasporti – tassisti

- Edili

- Installatori impianti

- Legno

- Metalmeccanici

- Parrucchieri uomo e misti

- Varie

Non risultano affiliazioni europee o internazionali dell’organizzazione.

La Casartigiani rappresenta le imprese artigiane nei seguenti settori:

  • Abbigliamento, tessile e calzaturiero
  • Acconciatori, Estetisti e Parrucchieri per uomo
  • Autotrasportatori
  • Edili.
  • Fotografi, Tipografi, Grafici, Cartai e Occhialeria
  • Legno ed arredamento
  • Mestieri artistici e tradizionali ivi compresi orafi argentieri ceramisti e marmisti
  • Tintorie e lavanderie
  • Alimentaristi, Panificatori e Pasticceri
  • Metalmeccanici e Installatori e Autoriparatori
  • Chimici, della Plastica e del vetro gomma
  • Odontotecnici
  • Podologi
  • Imprese di Pulizia, Disinfezione e Disinfestazione

Non risultano affiliazioni europee o internazionali dell’organizzazione.

  Number of member companies Number of employees working in member companies Density of the association in terms of companies with regard to their domain Density of the association in terms of companies with regard to the sector Density in terms of employees represented with regard to their domain Density in terms of Employees represented with regard to the sector
CONFARTIGIANATO ESTETICA* 5,000 8,600 19.2% 19.4% 19.00% 19.5%
CONFARTIGIANATO ACCONCIATORI* 23,500 39,000 19.3% 19.2% 19.3% 19.3%
CNA BENESSERE E SANITA’ * 28,000 12,233*** 19.3% 19.6% 19.3%*** 19.6%***
CLAAI* 115,976 48,749*** 8.0% 5.7% 8.0% 5.7%
CASARTIGIANI* 84,663 35,587 n.a. 3.0% n.a. 3.8%

* I dati riportati sono stati forniti direttamente dalle organizzazioni.

** I dati riportati sono stati ricavati dal sito delle organizzazioni. Non hanno risposto ai nostri tentativi di contattarli direttamente.

*** Dato stimato

Tutte le associazioni imprenditoriali citate sottoscrivono contratti collettivi nazionali ed aziendali.

L’adesione delle imprese alle organizzazioni imprenditoriali citate è volontaria.

3. Inter-associational relationships

Le relazioni sindacali del settore sono molto positive. Non esistono rivalità ed i rapporti sono di piena collaborazione. Non esistono sindacati autonomi.

La partecipazione delle organizzazioni sindacali alla contrattazione collettiva non è vincolata a livelli minimi di rappresentanza dei lavoratori e tutte le organizzazioni hanno diritto a partecipare ai negoziati collettivi, così come anche le organizzazioni imprenditoriali.

4. The system of collective bargaining

La contrattazione del settore copre il 100% dei lavoratori.

Nel settore, la contrattazione collettiva nazionale è di gran lunga più importante rispetto a quella decentrata. Facendo un bilancio delle relazioni sindacali del settore, possiamo dire che la contrattazione nazionale interessa circa il 90%, mentre quella decentrata, soprattutto territoriale, impegna circa il 10% delle relazioni fra le parti.

Gli accordi vengono applicati indistintamente a tutti i lavoratori delle imprese che adottano il CCNL, senza esclusioni.

Non esiste una norma di legge che stabilisca quale contratto nazionale devono applicare le imprese che, di norma, applicano il Ccnl sottoscritto dall’organizzazione di rappresentanza a cui aderiscono.

Per molte imprese che non aderiscono ad associazioni imprenditoriali la tendenza comune è quella di adottare il contratto collettivo di lavoro che conviene di più in termini economici, anche se questo può portare all’adozione di contratti collettivi che non riguardano il comparto produttivo in cui rientra l’impresa.

I rapporti di lavoro sono regolati da un solo contratto collettivo nazionale, scaduto a dicembre 2003 e rinnovato a luglio 2008. Molte imprese tendono ad adottare questo ccnl anche se non vi rientrano del tutto (ad esempio i centri di fitness), per le convenienze economiche che offre lo stesso.

Four most important agreements in terms of employees covered
Bargaining parties Purview of the agreements
  Sectoral Type of employees Territorial
Cgil, Cisl, Uil, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai Yes Acconciatori ed estetisti National

5. Formulation and implementation of sector-specific public policies

Le organizzazioni di rappresentanza sono consultate dalle autorità su materie specifiche del comparto.

Nel comparto non esistono, tuttavia, organismi permanenti che vedano la partecipazione delle istituzioni. Gli organismi sono esclusivamente bilaterali e sono i seguenti:

Sector-specific public policies*
Name of the body and scope of activity Bipartite/tripartite Origin: agreement/statutory Trade unions having representatives (reps) Employer associations having reps.
FONDARTIGIANATO (Fondo interprofessionale per la formazione continua) Bipartite Agreement Cgil, Cisl, Uil Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai
ARTIFOND (Fondo pensione intercategoriale per i dipendenti del settore artigiano) Bipartite Agreement Cgil, Cisl, Uil Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai
EBNA (Ente bilaterale per l’artigianato) Bipartite Agreement Cgil, Cisl, Uil Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai

6. Statutory regulations of representativeness

Per il settore privato, non esiste in Italia una legge che stabilisca i criteri per determinare la rappresentatività dei sindacati o delle organizzazioni dei datori di lavoro.

Per i sindacati, il numero di iscritti ed i risultati delle elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie RSU o per le Rappresentanze Sindacali Aziendali RSA nei luoghi di lavoro danno modo di definire il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione.

Le forme della rappresentanza sono regolate per legge, diritti più estesi sono regolati tramite un accordo interconfederale stipulato nel 1992.

La legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) stabilisce i diritti sindacali dei lavoratori e i diritti e i doveri per i rappresentanti sindacali. La legge stabilisce come unico limite alla nomina, da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro, di un proprio rappresentante sul luogo di lavoro, la soglia dei 15 dipendenti per le imprese industriali e dei 5 dipendenti per le imprese agricole.

Misure aggiuntive in termini di diritti sindacali individuali e collettivi vengono concordate tra le parti nei contratti collettivi nazionali che stabiliscono, fra l’altro, anche i criteri per partecipare agli organismi bilaterali o trilaterali.

Alle trattative per il rinnovo dei contratti collettivi possono partecipare tutte le rappresentanze sindacali, anche quelle con un basso livello di rappresentatività. È interesse degli imprenditori, di solito, far partecipare tutte le organizzazioni a cui sono iscritti i propri lavoratori per prevenire azioni conflittuali all’interno dell’impresa.

Alla contrattazione decentrata successiva partecipano soltanto le organizzazioni firmatarie del contratto nazionale.

Nel comparto dei servizi alla persona non esistono rappresentanze sindacali dei lavoratori.

Le caratteristiche delle imprese del settore artigiano richiederebbero, forse, un’applicazione particolare della legge 300 citata sopra, con l’abbassamento del limite minimo del numero di lavoratori per la nomina dei rappresentanti sindacali, così come è previsto per l’agricoltura.

Le organizzazioni sindacali del settore non considerano un vincolo la loro rappresentatività all’interno del settore per avere o meno peso nella contrattazione che avviene su un piano completamente paritario.

7. List of consulted organisations and individuals

La ricerca si è avvalsa della collaborazione di Sofia Sanz, ricercatrice a progetto del Cesos, e dei seguenti rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali:

Istat: www.istat.it

Filcams: Luigi Scarnati, Official trade union area

Fisascat: Alfredo Magnifico, Official trade union area

Uiltucs: Gabriele Fiorino, Official trade union area

Confartigianato Estetica/Acconciatori: Tiziana Angelozzi, Responsible of the area

Cna Benessere e Sanità: Danilo Garone, Responsible of the area

Claai: Marco Accorsero, General Secretary

Casartigiani: Michele De Sossi, Official of the association

Vilma Rinolfi and Domenico Paparella, Cesos

  • Deve essere individuale o una società di persone (non per azioni);
  • Il titolare o la maggioranza dei soci in caso di società devono partecipare al processo produttivo con il proprio lavoro;
  • Non può superare i 18 dipendenti se non lavora in serie; i 9 dipendenti se svolge lavorazioni in serie ma non del tutto automatizzate; i 32 dipendenti se svolge lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura; i 10 dipendenti se è un’impresa edile; gli 8 dipendenti se è un’impresa di trasporto. La metà di questi dipendenti può essere costituita da apprendisti. I limiti numerici nelle prime quattro categorie possono essere superati, rispettivamente, di 4, 3, 8 e 4 unità se i lavoratori eccedenti sono apprendisti.
Ultimo aggiornamento di questa pagina: 06 Maggio, 2009
About this document
  • ID: IT0811019QIT
  • Author: Vilma Rinolfi and Domenico Paparella
  • Institution: Cesos
  • Country: Italy
  • Language: IT
  • Publication date: 06-05-2009
  • Sector: Hair and Beauty Care