Rinnovo del contratto per i dipendenti degli studi professionali

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Nel maggio 2006 le organizzazioni rappresentanti i lavoratori degli studi professionali e gli studi professionali italiani hanno raggiunto un intesa sul rinnovo del biennio economico del ccnl di categoria. Le parti hanno deciso di unificare i tre precedenti contratti di categoria. Aumenti salariali, attivazione della contrattazione decentrata, introduzione di forme di lavoro flessibili sono tra i punti fondamentali dell’intesa.

Il 3 maggio 2006 è stato firmato il rinnovo della parte economica per il biennio 2006-2007, scaduto il 30 settembre 2005) e completata la parte normativa del Ccnl Studi Professionali tra i rappresentanti degli studi professionali Confprofessioni (Confederazione Sindacale italiana Linere Professioni), Confedertecnica (Confederazione Sindacale Italiana delle professioni Tecniche), Cipa (Confederazione Italiana dei Professionisti ed Artisti) e i rappresentanti dei lavoratori Filcams-Cgil (Federazione lavoratori commercio turismo e servizi), Fisascat-Cisl (Federazione Italiana Sindacati addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo), Uiltucs (Unione Italiana Lavoratori Turismo Terziario e Servizi).

I dipendenti degli studi professionali sono oltre un milione. Questi lavoratori costituiscono uno dei segmenti più deboli del mercato del lavoro italiano. Si tratta di lavoratori, per lo più donne, impiegate come collaboratori di professionisti che operano come lavoratori autonomi, per lo più nelle professioni liberali quali medico, notaio, commercialista ecc. Difficilmente in uno studio lavorano più di un collaboratore ed il rapporto di lavoro è fondato su un rapporto fiduciario tra professionista e dipendente. Si tratta perciò di un segmento del mercato del lavoro nel quale non sono infrequenti situazioni di lavoro irregolare e non dichiarato.

L’intesa raggiunta è di particolare importanza poiché riunisce in un unico testo contrattuale, valido per tutto il comparto libero professionale, i tre precedenti contratti di categoria che facevano capo ognuno rispettivamente a Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa consolidando ulteriormente lo sviluppo della professionalità e la stabilità d’impiego degli addetti di questo settore.

Il ccnl per i dipendenti degli studi professionali si applica a tutte le attività Professionali e relativo personale dipendente, appartenenti alle professionali di seguito elencate nelle specifiche aree:

  • Area professionale economico – amministrativa: consulenti del lavoro, dottori commercialisti, ragionieri, revisori contabili;
  • Area professionale giuridica: avvocati, notai;
  • Area professionale tecnica: ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, geologi, agronomi e forestali, periti agrari;
  • Area professionale medico – sanitaria e odontoiatrica: medici, medici specialistici, medici dentisti, odontoiatri, veterinari, psicologi.

Tra le novità da segnalare nel nuovo contratto:

• Attivazione della contrattazione territoriale di secondo livello a carattere regionale. Nel contratto sono state stabilite attività bilaterali quali ad esempio la formazione continua, che saranno gestite dalle parti sociali a livello regionale;

• Recepimento e regolamentazione di alcuni istituti contrattuali previsti dalla legge 30/2003 di riforma del mercato del lavoro (legge Biagi) quali l’apprendistato professionalizzante, revisione della normativa sul part-time e sui contratti a termine per far fronte ai carichi di lavoro stagionali. Viene prevista la possibilità di utilizzare il telelavoro quale strumento di sicuro interesse per il comparto;

• Viene costituito un Ente Bilaterale che sarà finanziato con un contributo mensile di 3 € di cui 2 a carico del datore di lavoro, 1 a carico del dipendente;

• E’ stato adeguato il regolamento della Cassa di Assistenza Supplementare (CADIPROF), che contra 73.000 iscritti;

• Le retribuzioni sono state aumentate del 4,62% pari a circa 56 euro per il 3° livello dell’inquadramento. Gli arretrati, che decorreranno dal mese di gennaio 2006, saranno corrisposti in due tranche – con la retribuzione di aprile e settembre.

Le parti hanno infine fissato due impegni per il futuro: la costituzione del fondo integrativo di previdenza previsto per la fine del 2006 e la definizione delle regole sulla rappresentanza sindacale da inserire nel prossimo rinnovo contrattuale.

Secondo Mario Piovesan, segretario nazionale della Filcams ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo ed ha precisato che “la costituzione dell’ente bilaterale e l’attenzione alla formazione e è sintomatica delle nuova politica verso le risorse umane. Gli studi hanno la necessità di fidelizzare ed incentivare i dipendenti”.

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