Sciopero generale della Cgil. Contrari la Cisl e la Uil

Clausola di esclusione della responsabilità: queste informazioni sono rese disponibili come servizio al pubblico, ma non sono state modificate od approvate dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Gli autori sono responsabili per il contenuto.

Il 4 aprile è stato indetto uno sciopero generale da parte della Cgil. Le motivazioni hanno riguardato essenzialmente un punto, ovvero l’inattività del governo nel fronteggiare adeguatamente la crisi economica. Un secondo motivo della protesta ha però coinciso con la contrarietà del maggior sindacato italiano nei confronti dell’accordo sulla contrattazione collettiva, la cui intesa di riforma ha appunto visto la firma di governo, Confindustria, Cisl e Uil e la contrarietà della sola Cgil.

La Cgil ha indetto per il 4 aprile 2009 uno sciopero generale. I motivi della protesta sono stati essenzialmente due. Da una parte, l’accusa al governo di fronteggiare in maniera insufficiente la crisi economica e la conseguente richiesta di un adeguato pacchetto di misure strutturali volte a sostenere l’occupazione. Dall’altra, la riforma della contrattazione collettiva voluta dal governo e da tutte le parti sociali, tra cui Confindustria, Cisl e Uil, ma non dalla Cgil che si è dichiarata contraria e che non ha sottoscritto l’intesa.

La giornata di sciopero, il cui slogan scelto è stato “Futuro sì, indietro no”, ha coinciso con un’imponente manifestazione a Roma, dove sono convenuti da tutto il Paese (con 40 treni, 4.800 pullman e 2 navi) i lavoratori aderenti alla maggiore organizzazione sindacale italiana. Per la Cgil, i manifestanti sono stati 2 milioni e 700 mila. Molti di meno per il governo che attraverso gli organi di sicurezza ha stimato i partecipanti in 200 mila unità.

Useful? Interesting? Tell us what you think. Hide comments

Eurofound welcomes feedback and updates on this regulation

Aggiungi un commento