Estimating labour market slack in the European Union

Report
Aggiornato
18 Luglio 2017
Pubblicato
18 Luglio 2017
Formati
Executive summary in 22 languages

PDF

Sommario

Labour market slack is the shortfall between the volume of work desired by workers and the actual volume of work available. The most important indicator of labour slack is the unemployment rate, but an exclusive focus on this fails to take account of the four-fifths of the jobless population who are inactive rather than unemployed. Many people in this group have some form of labour market attachment – they would like to work, are seeking work or are available to work. In addition, many part-time workers would like to work longer hours. The aim of this report is to develop a more nuanced estimate of labour slack using EU Labour Force Survey data, which allows involuntary part-timers and inactive people with some labour market attachment to be identified and quantified. The authors calculate that there were around 50 million people in the broad category of labour slack in 2015 and that labour slack has been slower to fall in response to the recovery than unemployment. An executive summary is available - see Related content.

  • Full report

    Number of Pages: 
    56
    Reference No: 
    EF1711
    ISBN: 
    978-92-897-1588-1
    Catalogue: 
    TJ-02-461-EN-N
    DOI: 
    10.2806/610691
    Catalogue info

    Estimating labour market slack in the European Union

    Labour market slack is the shortfall between the volume of work desired by workers and the actual volume of work available. The most important indicator of labour slack is the unemployment rate, but an exclusive focus on this fails to take account of the four-fifths of the jobless population who are inactive rather than unemployed.

    Available formats

  • Executive summary

    Reference No: 
    EF17111
    Catalogue info

    Valutare la fragilità del mercato del lavoro nell’Unione europea

    Authors: 
    Eurofound

    La fragilità del mercato del lavoro è intesa come la differenza tra il volume di lavoro auspicato dai lavoratori e il volume effettivo di lavoro disponibile. L’indicatore più importante della fragilità del lavoro è il tasso di disoccupazione, ma prestare attenzione esclusivamente a questo fattore impedisce di tener conto dei quattro quinti della popolazione senza un impiego, rappresentati da persone inattive piuttosto che disoccupate. Molte persone di questo gruppo hanno una qualche forma di collegamento con il mercato del lavoro - vorrebbero lavorare, stanno cercando un impiego o sono disponibili a lavorare. Inoltre molti lavoratori a tempo parziale vorrebbero lavorare più a lungo. L’obiettivo della presente relazione è quello di realizzare una stima più articolata della fragilità del lavoro utilizzando i dati dell’indagine sulle forze di lavoro dell’UE, che consentono di identificare e quantificare i lavoratori a tempo parziale involontari e le persone inattive con qualche legame con il mercato del lavoro. Gli autori calcolano che nel 2015 vi erano circa 50 milioni di persone nell’ampia categoria della manodopera fragile e che quest’ultima è stata più lenta a ridursi rispetto alla disoccupazione in risposta alla ripresa.

    Available in 22 languages for download

    PDF
Useful? Interesting? Tell us what you think. Hide comments

Aggiungi un commento