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Diritto alla disconnessione: esaminare le pratiche aziendali

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9 Settembre 2021
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Autore(i): 
Weber, Tina

Risultati principali

  • Home-based teleworkers are twice as likely to exceed the 48-hour working time limit as workers onsite and are significantly more likely to work in their free time. Following the shift to telework during the pandemic, this is likely to lead to more hybrid working arrangements in the future, putting the spotlight on whether existing labour legislation is fit for purpose.
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  • Home-based teleworkers are twice as likely to exceed the 48-hour working time limit as workers onsite and are significantly more likely to work in their free time. Following the shift to telework during the pandemic, this is likely to lead to more hybrid working arrangements in the future, putting the spotlight on whether existing labour legislation is fit for purpose.
  • The experience of the first four Member States that have introduced rules and agreements on the right to disconnect prior to 2021 has demonstrated the pivotal role of the social partners in ensuring these rules are translated into reality on the ground. In countries with weaker industrial relations, legislation can provide a fallback option to ensure minimum standards are met.
  • The introduction of the right to disconnect in companies has revealed that a ‘soft’ approach through awareness raising, training and the management of out of hours connection is more common than a ‘hard disconnection’, which severs access to company communication during specific times.
  • New agreements and texts addressing the right to disconnect will need to consider the issues that lead to the ‘perceived’ need for constant connection, such as workload, lack of training and work processes that feed overconnection. High-level buy-in and regular reinforcement of the message on the importance of the right to disconnect will be critical for its success.
  • Although evidence of the impact of the right to disconnect on employee health and well-being, work–life balance, gender equality and company performance is lacking, social partners’ experiences at company level suggest that positive changes in company culture are taking place following the introduction of the right to disconnect.
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Sommario

Le tecnologie digitali hanno permesso a molti lavoratori di svolgere il proprio lavoro in qualsiasi momento e in ogni luogo, con conseguenti vantaggi e svantaggi. I dati di Eurofound mostrano che i telelavoratori hanno il doppio delle probabilità di superare il limite di 48 ore di lavoro, di ripoRead more

Le tecnologie digitali hanno permesso a molti lavoratori di svolgere il proprio lavoro in qualsiasi momento e in ogni luogo, con conseguenti vantaggi e svantaggi. I dati di Eurofound mostrano che i telelavoratori hanno il doppio delle probabilità di superare il limite di 48 ore di lavoro, di riposare in modo insufficiente e di lavorare nel tempo libero, con effetti a catena sulla loro salute fisica e mentale. Per affrontare questo problema, vi sono stati appelli per un «diritto alla disconnessione». La presente relazione si basa su studi di casi che tengono traccia dell’attuazione e dell’impatto del diritto alla disconnessione a livello di luogo di lavoro. Si basa su una precedente ricerca di Eurofound che mostra un aumento dei contratti collettivi che prevedono un diritto alla disconnessione nei paesi che hanno sancito questo diritto nella loro legislazione. Con la crescita esponenziale del telelavoro causata dalla pandemia di COVID-19, l’importanza di trovare un migliore equilibrio tra le opportunità e le sfide associate al telelavoro e al lavoro flessibile basato sulle TIC è diventata più rilevante che mai.

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Le ricerche effettuate anteriormente al recesso del Regno Unito dall’Unione europea il 31 gennaio 2020, e pubblicate successivamente, possono includere i dati relativi ai 28 Stati membri. Salvo indicazione contraria, successivamente a tale data, la ricerca prende in considerazione unicamente i 27 Stati membri dell’UE (UE28 meno il Regno Unito).

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