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  • Third European Company Survey: First findings (résumé)

    La terza indagine sulle imprese europee (ECS) fornisce una mappa delle prassi in imprese con almeno dieci dipendenti nell'UE-28, oltre che nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, Islanda, Montenegro e Turchia. In tutto, Gallup Europa ha analizzato oltre 30 000 imprese, usando campioni di dimensione variabile da 300 a 1 650 per paese. Gli argomenti includono le prassi in materia di organizzazione del lavoro, risorse umane (RU), coinvolgimento dei dipendenti e dialogo sociale, oltre al modo in cui queste prassi sostengono la «crescita intelligente».

  • Quality of life in Europe: Social inequalities - Executive summary

    La presente relazione analizza le disuguaglianze sociali presenti nella distribuzione delle libertà e delle opportunità tra le persone e sottogruppi di popolazione in Europa. In base ai dati provenienti dall’Indagine europea sulla qualità della vita (EQLS), la relazione elabora una base di conoscenze comprovate sulle disuguaglianze sociali in quattro ambiti fondamentali: la salute, il tenore di vita, le attività produttive e quelle a cui si attribuisce valore nonché la vita individuale, familiare e sociale. Essa esamina il ruolo di importanti fattori che determinano le disuguaglianze sociali tra cui il genere, l’età, lo stato di disabilità, la situazione occupazionale e lo status di cittadinanza, nonché altri elementi. La relazione riscontra che, in alcuni casi, è stato dimostrato che le situazioni di svantaggio sono sempre più diffuse e le disuguaglianze sociali si sono aggravate tra il secondo ciclo dell’EQSL (2007) e il terzo (2011). Inoltre, raccomanda di associare una maggiore attenzione strategica verso gli aspetti pluridimensionali del benessere a un intervento efficace a livello pubblico per contrastare le disuguaglianze sociali e di integrare tale intervento all’interno di politiche generali a livello europeo e nazionale.

  • ERM Annual Report 2013: Monitoring and managing restructuring in the 21st century - Executive summary

    Osservatorio sulla ristrutturazione in Europa (ERM) presenta una panoramica di oltre dieci anni di misurazione dell’impatto delle attività di ristrutturazione su larga scala in Europa. Esamina le tendenze delle ristrutturazioni negli Stati membri dell'UE sulla base di una banca dati contenente i dettagli di oltre 16.000 eventi di ristrutturazione su larga scala, ognuno dei quali in genere comporta una perdita o un incremento di almeno 100 posti di lavoro. La relazione è incentrata in particolare sul confronto tra le attività nel periodo precedente alla crisi (2003–2008) e le attività nel periodo successivo alla crisi (2008–2013), al fine di individuare i cambiamenti nelle pratiche di ristrutturazione, e mostrare quali settori sono stati più colpiti, in termini di occupazione, dalla recessione globale. Negli ultimi capitoli, la relazione esamina il fenomeno della delocalizzazione, uno degli otto tipi di ristrutturazione associato a eventi di ristrutturazione che comportano una sostanziale perdita di posti di lavoro, laddove l’attività è trasferita o terziarizzata al di fuori dei confini del paese, e segue la diminuzione dell’attività di delocalizzazione da parte delle imprese europee dall’inizio della crisi finanziaria.

  • Quality of life in Europe: Quality of society and public services - Executive summary

    La relazione si basa sui risultati della terza Indagine europea sulla qualità della vita per esaminare il grado di soddisfazione degli europei riguardo a vari aspetti della società – in particolare i servizi pubblici e le relazioni sociali – e l’incidenza di questi ultimi sul benessere dei cittadini. Pone inoltre a confronto i risultati registrati con quelli del 2007 per valutare in che modo la crisi economica abbia influito sulla qualità della società. La qualità della vita dipende in parte dalla disponibilità di servizi pubblici di buona qualità, quali la sanità, l’istruzione e l’assistenza sociale. La qualità della vita e della società dipendono inoltre dalle relazioni sociali: dall’assenza di tensioni, dall’uguaglianza fra i gruppi sociali e da sentimenti di fiducia fra le persone.

  • Quality of life in Europe: Subjective well-being - Executive summary

    La presente relazione valuta l’impatto della crisi sul benessere soggettivo dei cittadini europei. Nel 2011 il PIL pro capite era inferiore ai livelli del 2008 in 22 Stati membri dell’UE sui 27 di allora e i tassi di disoccupazione erano più elevati in 25 paesi su 27. Questi indicatori segnalano tendenze preoccupanti; la relazione tuttavia si spinge oltre, alla ricerca di una risposta a vari interrogativi: qual è l’impatto reale sulla vita delle persone? Chi è stato maggiormente colpito? Dove si è osservata un’evoluzione positiva del benessere? Quali sono le ragioni alla base delle differenze in termini di benessere in Europa? Come possono le politiche accrescere il benessere o contenerne il ridimensionamento in futuro? La conclusione è che la crisi potrebbe non ripercuotersi allo stesso modo sul benessere di ciascuno, né su ogni singolo aspetto del benessere. Il benessere è diminuito in molti paesi dell’UE, rimanendo maggiore in quelli settentrionali. Il calo del benessere in molti paesi occidentali dell’UE è coinciso tuttavia con un aumento dello stesso nei paesi orientali. Nelle fasce della popolazione con un benessere modesto rientrano i soggetti con disabilità o problemi di salute e i disoccupati.

  • Women, men and working conditions in Europe - Executive summary

    Colmare il divario di genere sul mercato del lavoro – per quanto riguarda tassi di occupazione o disoccupazione e livelli retributivi – è stato uno degli obiettivi principali della politica UE negli ultimi anni. Tuttavia, nonostante notevoli progressi, le disparità di genere sono ancora evidenti in molti campi, tra cui accesso al mercato del lavoro, modelli occupazionali e relative condizioni di lavoro. Questo rapporto analizza le differenze di genere sotto vari aspetti delle condizioni lavorative, esaminando le differenze tra paesi, studiando i diversi gruppi di lavoratori sia uomini sia donne, e confrontando il settore pubblico e privato. Inoltre si analizza l’impatto della crisi a livello di segregazione tra generi nel mondo del lavoro. Sulla base dei risultati della quinta indagine europea sulle condizioni di lavoro in Europa (European Working Conditions Data, EWCS), condotta nel 2010, si prospetta un quadro sorprendente delle attuali condizioni di lavoro per uomini e donne in 34 paesi europei.

  • The European Restructuring Monitor – a unique Europe-wide data source (info sheet)

    L’obiettivo dell’ERM è monitorare le attività di ristrutturazione negli Stati membri dell’UE e in Norvegia. Dal 2002 valuta gli effetti delle ristrutturazioni sull’occupazione sulla base degli annunci riportati nella stampa quotidiana e nelle pubblicazioni settoriali in ciascuno Stato membro.

  • Working conditions in central public administration - Executive summary

    Negli ultimi decenni i dipendenti dell’amministrazione pubblica hanno subito una serie di riforme strutturali di modernizzazione in un quadro indicato come “nuova gestione pubblica”. L’attuale crisi economica e finanziaria ha comportato un notevole aumento del debito pubblico, spingendo inoltre molte autorità nel tentativo di ridurre la spesa pubblica attraverso l’introduzione di congelamenti e tagli delle retribuzioni e dell’occupazione per i funzionari pubblici. La presente relazione offre una panoramica delle cause e dei motivi principali dei cambiamenti rilevati nell’amministrazione pubblica centrale negli Stati membri dell’UE e in Norvegia. Essa analizza l’impatto di tali cambiamenti sulle condizioni di lavoro del settore ed esamina le previsioni evolutive di tale situazione.

  • More and better jobs in home-care services - Executive summary

    Con l’invecchiamento della popolazione europea aumenta il numero di adulti che necessitano di assistenza a lungo termine. Tuttavia, persiste una penuria di manodopera nel settore sanitario e sociale e il personale altamente qualificato è particolarmente carente. In un momento in cui i disoccupati in gran parte dell’Europa sono numerosi, lo studio esamina come questo esubero di forza lavoro potrebbe essere utilizzato per risolvere la carenza di manodopera nel settore sanitario e come le persone potrebbero essere incoraggiate a lavorare a lungo termine in un settore caratterizzato da livelli costantemente elevati di avvicendamento del personale. Lo studio prende complessivamente in esame 30 studi di casi in 10 Stati membri dell’UE, analizzando le iniziative che hanno avuto esito positivo mediante la creazione di un maggior numero di posti di lavoro o il miglioramento della qualità degli impieghi nel settore, con il duplice obiettivo di attrarre nuovi candidati e fidelizzare il personale esistente.

  • Social innovation in service delivery: New partners and approaches - Executive summary

    L’innovazione sociale è un tema importante nel programma dell’UE ed è considerata uno strumento che contribuisce alla realizzazione dei principali obiettivi del pacchetto d’investimenti sociali della Commissione. Questo studio analizza il significato dell’innovazione sociale e il coinvolgimento di nuovi partner, tra cui le parti sociali, la società civile e le persone in situazioni di vulnerabilità. Si definiscono innovazioni sociali le idee nuove in grado di risolvere le sfide della società, rispondere ai bisogni sociali e creare nuove relazioni sociali. La presente relazione mira a consentire una migliore comprensione di processi efficaci e sostenibili, concentrandosi su sei paesi e tre singoli studi di casi. Dalla relazione emerge che molti progetti di innovazione sociale in materia di politiche sociali, dell’occupazione e dell’istruzione sono cofinanziati dal Fondo sociale europeo. Le organizzazioni non governative realizzano molte innovazioni sociali, ma sono spesso coinvolte in modo informale nella progettazione dei programmi.

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