Organizzazione del lavoro
L'organizzazione del lavoro riguarda la divisione del lavoro, il coordinamento e il controllo del lavoro: come il lavoro è diviso in mansioni, il raggruppamento dei compiti in mansioni e incarichi, le interdipendenze tra i lavoratori e il modo in cui il lavoro è coordinato e controllato per raggiungere gli obiettivi dell'organizzazione. Comprende le attività svolte, chi le esegue e come vengono eseguite nel processo di realizzazione di un prodotto o di fornitura di un servizio. L'organizzazione del lavoro si riferisce quindi al modo in cui il lavoro è pianificato, organizzato e gestito all'interno delle aziende e alle scelte su una serie di aspetti come i processi di lavoro, la progettazione del lavoro, le responsabilità, l'assegnazione dei compiti, la programmazione del lavoro, il ritmo di lavoro, le regole e le procedure e i processi decisionali.
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Il passaggio al lavoro ibrido: sfide manageriali - Storia digitale
Questa storia digitale presenta i risultati principali su come il lavoro ibrido stia rimodellando le pratiche manageriali a livello di line manager: perché il lavoro ibrido richiede nuove forme di coordinamento; Come i manager mantengono visibilità e supervisione delle prestazioni senza una presenza fisica di convivenza; Cosa sostiene la coesione e il benessere del team tra i team dispersi; Come garantire un accesso equo alle informazioni e alle opportunità; Dove è più necessario il supporto o la linea guida politica.Il passaggio al lavoro ibrido: sfide manageriali
La pandemia di COVID-19 ha accelerato la transizione al lavoro ibrido, in cui i dipendenti dividevano il loro tempo tra il lavoro da remoto e in loco. Sebbene questo modello offra maggiore flessibilità, introduce anche nuove sfide per i responsabili di linea e altri supervisori. Questo rapporto esamina come il lavoro ibrido rimodelli l'organizzazione del lavoro e influenzi le pratiche manageriali quotidiane a livello di line manager, concentrandosi sui cambiamenti nel coordinamento, nella comunicazione, nella gestione delle prestazioni e nel benessere dei dipendenti.Gestione algoritmica nei luoghi di lavoro europei: implicazioni per l'organizzazione e le condizioni di lavoro
Questo studio presenta un'analisi secondaria dei dati della Settima Indagine Europea sulle Condizioni di Lavoro di Eurofound (EWCS 2024) che esplora la prevalenza delle tecnologie digitali nei luoghi di lavoro moderni e la diffusione delle pratiche manageriali algoritmiche. Collegando l'esposizione segnalata dei lavoratori a programmi informatici che monitorano le prestazioni, assegnano compiti e programmano il lavoro con indicatori di qualità del lavoro, l'analisi valuta come la tecnologia rimodella il lavoro. Identifica inoltre profili di lavoratori distinti in base ai modelli di utilizzo della tecnologia digitale e alle caratteristiche associate a ciascun profilo. I risultati guideranno l'elaborazione delle politiche volte a promuovere posti di lavoro di alta qualità in ambienti di lavoro sempre più digitali.La ricerca di Eurofound esamina i diversi modi in cui il lavoro è organizzato nelle varie organizzazioni e i loro potenziali effetti sulla produttività, l'efficienza e la competitività, nonché sulle condizioni di lavoro, sul benessere dei lavoratori e sulla sostenibilità del lavoro nel corso della vita. Alcuni tipi di organizzazione del lavoro sono associati a una migliore qualità del lavoro e dell'occupazione. Queste forme di organizzazione del lavoro, più incentrate sulle persone, sottolineano il valore del lavoro di squadra, l'uso e lo sviluppo delle competenze, nonché il coinvolgimento e l'autonomia dei dipendenti.
L'organizzazione del lavoro è un elemento chiave per lo sviluppo economico e aziendale, con importanti conseguenze per la produttività, l'innovazione, le condizioni di lavoro e il benessere dei lavoratori. La promozione di determinate forme di organizzazione del lavoro contribuisce al conseguimento degli obiettivi fissati dall'agenda per le competenze per l'Europa per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza della Commissione europea, avviata il 1º luglio 2020, e dai suoi progetti di innovazione sul luogo di lavoro. Questi obiettivi mirano a portare l'Europa verso un'economia basata sulla conoscenza più competitiva, incentrata su una forza lavoro qualificata e sull'innovazione, non solo nei prodotti e nei processi, ma anche nell'organizzazione del lavoro e negli standard di qualità del lavoro, nella transizione verso un'economia digitale e neutra in termini di emissioni di carbonio. La Commissione europea ha dedicato il 2023 all'Anno europeo delle competenze per sostenere lo sviluppo delle competenze e aiutare le imprese ad affrontare la carenza di competenze nell'UE.
L'innovazione sul posto di lavoro e il legame con l'organizzazione del lavoro possono avvenire in vari modi, tra cui cambiamenti nella struttura e nei modelli di business, nella gestione delle risorse umane, nelle relazioni con clienti e fornitori o nell'ambiente di lavoro stesso. Il dialogo sociale ha anche un ruolo importante da svolgere nell'organizzazione del lavoro volta a promuovere il potenziale dei lavoratori, come evidenziato nella direttiva dell'UE relativa all'informazione e alla consultazione dei lavoratori. Il pilastro europeo dei diritti sociali ribadisce l'importanza del dialogo sociale e del coinvolgimento dei lavoratori nei processi relativi all'organizzazione del lavoro.
Commissione europea: Agenda per le competenze per l'Europaopens in new tab
Commissione europea: Anno europeo delle competenzeopens in new tab
Commissione europea: Innovazione sul posto di lavoroopens in new tab
Commissione europea: Il pilastro europeo dei diritti sociali in 20 principiopens in new tab
Questa è una selezione delle pubblicazioni più importanti su questo tema.
25 May 2023
Hybrid work in Europe: Concept and practice
The term ‘hybrid work’ was popularised with the upsurge of telework during the COVID-19 pandemic, when companies and employees started to discuss ways of organising work after the crisis. The term has been increasingly used to refer to situations in which (teleworkable) work is carried out from two sites: at the usual place of work (normally the employer’s premises) and from home (as experienced during the pandemic) or other locations. However, the concept of hybrid work is still fuzzy and various meanings are attributed to it. This report aims to bring clarity to this concept by exploring the available information from two main sources: recent literature and contributions provided by the Network of Eurofound Correspondents from across the European Union. It summarises the main debates around hybrid work in the Member States and shows how hybrid work has been implemented in practice across Europe. The main hindrances, challenges, benefits and opportunities of hybrid work are also discussed.
9 December 2021
Business not as usual: How EU companies adapted to the COVID-19 pandemic
This report aims to support European businesses in navigating the challenges of the COVID-19 pandemic. The focus is on workplace practices and features that have helped establishments across the EU to develop operational resilience while keeping employees and customers safe. The report investigates how EU establishments initially reacted to the external shock brought about by the outbreak of the pandemic and how they subsequently adapted their workplaces. It also explores the impact of the pandemic on the health and well-being of workers and how the COVID-19 outbreak and subsequent disruptions affected business operations and work organisation.
24 October 2021
Digitisation in the workplace
Research into the transformative potential of the digital revolution tends to take a quantitative approach in an attempt to monitor changes in employment levels due to digitalisation. The fear of potential job losses and negative disruption brought about by digital technologies has permeated the policy debate on digitalisation. In contrast, this report, based on case study research, takes a more qualitative approach to exploring the impact of selected digital technologies (internet of things, 3D printing, and virtual and augmented reality) in the workplace. While digital technologies can bring many opportunities and have been shown to be beneficial for both workers and organisations, there is a need to put safeguards in place to ensure employee data protection and privacy. A well-functioning social dialogue is also key to reaping the benefits of digital technologies and preventing – or minimising – any negative outcomes.
26 February 2021
Working conditions and sustainable work: An analysis using the job quality framework
This flagship report summarises the key findings of Eurofound’s research on working conditions conducted over the programming period 2017–2020. It maps the progress achieved since 2000 in improving working conditions and examines whether all workers have benefited equally from positive change. It highlights which groups are the most at risk of experiencing poor working conditions and being left behind. Given the changes in the world of work, emerging challenges for good job quality are identified. The report also provides evidence for measures that could lead to the further improvement of work and the achievement of fair working conditions for all in the EU. The analysis shows that, overall, job quality in the EU is improving, if slowly. Not all workers are benefiting to the same extent, however. Furthermore, gender, age and contractual status have a significant bearing on a person’s working conditions. And while digitalisation helps to address some job quality issues, it also creates new challenges. The COVID-19 pandemic has exacerbated trends, reinforcing concerns and highlighting the importance of achieving job quality for all.
12 October 2020
European Company Survey 2019 - Workplace practices unlocking employee potential
This report is based on the fourth edition of the European Company Survey (ECS), which was carried out jointly by Eurofound and Cedefop in 2019. It describes a wide range of practices and strategies implemented by European companies in terms of work organisation, human resource management, skills use and skills development, and employee voice. The report shows how these practices are combined and how the resulting ‘bundles of practices’ are associated with two outcomes beneficial to employees and employers: workplace well-being and establishment performance.
The analysis finds that the establishments that are most likely to generate this win–win outcome are those that combine a high degree of worker autonomy, a balanced motivational strategy, a comprehensive training and learning strategy, and high levels of direct employee involvement in decision-making, as well as offering managerial support for these practices. To boost the adoption of employee-oriented practices – particularly in relation to autonomy, skills and employee involvement – managers should be offered appropriate support, as they play a key role in the decision to initiate workplace change. They are also crucial to its success, as they must continuously support the workplace practices implemented.
6 July 2020
How does employee involvement in decision-making benefit organisations?
How do organisations get the best out of their employees? Research on human resource management has found that a key practice is employee involvement: enabling employees to make decisions on their own work and to contribute to organisational decision-making. A high degree of employee involvement creates work environments that are highly motivational and that emphasise skill development. And this is the type of work environment that organisations need to meet the demands for innovation and adaptability to technological change in a knowledge-driven economy. This policy brief examines the empirical evidence that workplaces where employee involvement is high are more successful in developing the capacity for high performance in workers than workplaces with lower levels of involvement. It examines the influence of work organisation on two factors contributing to performance: work engagement and skill development.
I ricercatori di Eurofound forniscono approfondimenti esperti e possono essere contattati per domande o richieste dei media.
Gijs van Houten
Senior research managerGijs van Houten è un alto dirigente di ricerca presso l'unità per l'occupazione di Eurofound. Ha competenze specifiche nella metodologia di indagine transnazionale e nell'analisi delle pratiche di lavoro e delle strategie organizzative. È a capo della task force di Eurofound per la raccolta dei dati ed è responsabile della progettazione e della metodologia dell'indagine europea sulle condizioni di lavoro 2024, che rappresenterà un passo fondamentale per rendere le indagini di Eurofound adeguate alle esigenze future. Prima di entrare a far parte di Eurofound nel 2010, ha lavorato presso l'Istituto olandese per la ricerca sociale (SCP). Gijs ha trascorso un anno lontano nel 2016, lavorando presso il Pew Research Center di Washington, DC. Ha conseguito un Master in Sociologia presso la Radboud University di Nijmegen e un dottorato di ricerca in Scienze Sociali presso l'Università di Utrecht.
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