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NEET

La riduzione della disoccupazione giovanile e la strategia per impegnare in modo efficace il maggior numero possibile di giovani in Europa nel mondo del lavoro sono al centro del programma politico dell’UE. La crisi economica ha portato ad alti livelli di disoccupazione giovanile e quindi al disimpegno dei giovani. Alla luce di quanto sopra, ricercatori e funzionari governativi hanno cercato nuove strade per monitorare e analizzare la diffusione della vulnerabilità del mercato del lavoro e il disimpegno tra i giovani. 

Il termine NEET è usato per descrivere i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano

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Dopo una lunga ripresa dalla crisi economica (2007-2013), i giovani dell’UE si sono dimostrati più vulnerabili agli effetti delle restrizioni messe in atto per rallentare la diffusione della pandemia di...

9 Novembre 2021
Publication
Research report
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Employment is at its highest level ever in the EU, and the employment recovery is now well-established in Europe. But is it being felt in all countries? The employment recovery...

3 Luglio 2018
Corporate news

EU context

Il concetto è stato ampiamente utilizzato come indicatore per informare politiche orientate ai giovani sull’occupabilità, l’istruzione, la formazione e l’inclusione sociale nei 28 Stati membri dell’UE dal 2010. 

I NEET sono stati espressamente citati per la prima volta nelle discussioni politiche europee dell’iniziativa faro "Youth on the move" (gioventù in movimento) di Europa 2020. La fascia di età coperta dal termine era quella dei 15-24 anni, in seguito ampliata per includere le persone di età compresa tra 15 e 29 anni. Il concetto è ora integrato a livello centrale nel dibattito politico su scala europea. A oggi i NEET sono il 14,2 % della popolazione di età compresa tra 15 e 29 anni. 

Nell’aprile 2013 è stata adottata la proposta della Commissione europea al Consiglio dell’Unione europea di attuare una Garanzia per i giovani in tutti gli Stati membri. Ridurre il numero di NEET è un obiettivo politico esplicito della Garanzia per i giovani. Questa iniziativa mira a garantire che tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni ricevano un’offerta di lavoro di qualità, formazione continua, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dalla disoccupazione o dal completamento dell’istruzione formale. La diffusione di Garanzia per i giovani negli Stati membri, attraverso l’iniziativa Occupazione giovanile, ha contribuito a migliorare la situazione sul campo, riducendo il numero di NEET. 

Più di recente, il 7 dicembre 2016, la Commissione europea ha lanciato l’iniziativa Investire nei giovani d’Europa, un rinnovato sforzo volto a sostenere i giovani. Dato l’effetto positivo dell’iniziativa Garanzia per i giovani fino ad oggi, la Commissione intende promuovere e incrementare i finanziamenti disponibili per l’iniziativa Occupazione giovanile fino al 2020 al fine di incoraggiare una maggiore diffusione tra i giovani. 

Il lavoro di Eurofound

Con l’attuazione di Garanzia per i giovani, il numero di NEET tra 15 e 29 anni è leggermente diminuito, passando da circa 14 milioni al culmine della crisi a 12,5 milioni nel 2016 (14,2 %). Tuttavia, la ricerca Eurofound stima ancora che la perdita significativa per le economie europee sia di circa 142 miliardi di EUR l’anno (2015) in benefici e profitti e imposte non riscosse, con un impatto significativo sullo sviluppo economico e sociale dell’UE. 

Contributi chiave

A oggi, Eurofound ha aperto la strada a una vasta ricerca sui NEET (v. pubblicazioni di seguito) e ha:

  • effettuato la prima analisi comparativa dell’UE sui NEET
  • spiegato chi sono i NEET
  • stimato i costi economici dei NEET
  • esaminato le conseguenze sociali dell’essere NEET
  • stimato i fattori di rischio correlati alla possibilità di rientrare nella categoria NEET
  • esaminato l’efficacia delle politiche per il reinserimento dei NEET
  • monitorato l’attuazione di Garanzia per i giovani. 

Eterogeneità dei NEET

Nell’ambito di questa ricerca, Eurofound ha cercato di chiarire l’eterogeneità della popolazione NEET. L’ultimo studio sull’eterogeneità di tale categoria fornisce una nuova ripartizione in sette sottogruppi al fine di comprendere meglio la composizione di questo gruppo di giovani. L’obiettivo è di aiutare meglio i decisori politici a comprendere chi sono i NEET contribuendo alla formulazione di misure di sostegno adeguate per soddisfare un’ampia varietà di esigenze. Ciascuno di questi gruppi è costituito da un mix di giovani vulnerabili e non vulnerabili che non accumulano capitale umano attraverso canali formali, volontariamente o involontariamente.

Altri argomenti di ricerca

Oltre allo studio di cui sopra, negli ultimi anni Eurofound ha esaminato (v. pubblicazioni di seguito):

  • le caratteristiche e i valori dell’imprenditoria giovanile;
  • le strategie per il coinvolgimento della "categoria di mezzo mancante": giovani con istruzione di secondo grado che non seguono percorsi accademici nell’istruzione superiore;
  • l’inclusione sociale dei giovani; 
  • le transizioni dei giovani nel mercato del lavoro;
  • l’aumento dell’occupazione temporanea tra i giovani e l’accesso alla previdenza sociale;
  • le condizioni di lavoro dei giovani che accedono al mercato del lavoro;
  • i recenti sviluppi politici relativi ai NEET.

Si veda la lista di pubblicazioni qui di seguito.

Approfondimento: ricerche sull’eterogeneità dei NEET

4 luglio 2016 Sulla scia della relazione del 2012 di Eurofound NEET - Giovani non occupati, questa relazione esamina l’eterogeneità dei NEET proponendo sette sottogruppi in cui la popolazione NEET può essere suddivisa in base ai dati tratti dall’indagine sulla forza lavoro dell’UE del 2013. Questa suddivisione in sottogruppi consente un’analisi migliore di come le politiche, il clima sociale e il lento ma graduale miglioramento del mercato del lavoro hanno inciso sulla popolazione NEET dell’UE a 28. Aiutano inoltre a capire cosa si può fare per affrontare i problemi quale quello, ad esempio, dei disoccupati di lunga durata che rappresentano il 22 % dei NEET di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Sono disponibili anche i 28 profili nazionali sull’eterogeneità dei NEET che offrono una panoramica della loro situazione per ogni Stato membro, esaminando le tendenze della disoccupazione giovanile e i numeri dei NEET, le composizioni di tale gruppo e il relativo rischio di esclusione sociale.

Ricerche sull’eterogeneità dei NEET

Infografica dei NEET

Eurofound research

With Youth Guarantee implementation, the number of NEETs aged 15–29 has decreased, from around 14 million at the height of the 2008–2013 crisis to 9.3 million in 2019 (12.6%). However, Eurofound research still estimates the significant loss to European economies to be around €142 billion a year (2015) – in benefits and foregone earnings and taxes. This has a significant impact on the economic and social development of the EU. 

With the situation of young people now exacerbated by the COVID-19 pandemic, Eurofound will look at the impact of the crisis on these figures, building on its previous research on youth. 

Focus of research

Eurofound has pioneered almost a decade of extensive research on NEETs (see publications below) and has:

  • performed the first EU comparative analysis on NEETs
  • explained who NEETs are
  • estimated the economic costs of NEETs
  • investigated the social consequences of being NEETs
  • estimated risk factors of falling into the NEET category
  • investigated the effectiveness of policies for reintegrating NEETs
  • monitored Youth Guarantee implementation. 

Diversity of NEETs

As part of this research, Eurofound has sought to unravel the heterogeneity of the NEET population. Its 2016 study on the diversity of NEETs provides a new categorisation into seven subgroups in order to better understand the composition of this group of young people. The aim is to better assist policymakers in understanding who the NEETs are and to assist the design of adequate support measures to meet a wide variety of needs. Each of these groups is made up of a mix of vulnerable and non-vulnerable young people who are not accumulating human capital through formal channels, whether voluntarily or involuntarily. Eurofound's 2021 study on the impact of the COVID-19 pandemic on young people will include an update of the diversity of NEETs based on 2019 data. 

Image: Seven subgroups of NEETs - Re-entrants, Short-term unemployed, Long-term unemployed, Unavailable due to illness or disability, Unavailable due to family responsibilities, Discouraged workers, Other inactive

 

COVID-19 and NEETs

Eurofound carried out an online survey on Living, working and COVID-19 in three rounds during April–May and July 2020 and in February–March 2021 to establish the initial impact of the pandemic on the lives of EU citizens. Young people in Europe are feeling the strong impact of pandemic restrictions as they cope with the lowest levels of mental well-being and high levels of loneliness. Young men also appear most affected by job loss in the current crisis.

NEETs emerged as one of the most vulnerable groups following the 2008–2013 Great Recession. The major concern now is how these young people will again be affected by the economic fallout from COVID-19. 

Impact of COVID-19 crisis on young people

New research will assess the situation of young people in the EU. Building on its previous research on youth, Eurofound will examine the impact on young people as part of its ongoing study on the ‘Impact of the COVID-19 crisis on young people’, in particular their economic and social situation, with a focus on employment. It will also estimate how the NEET population has changed in size and composition over the last decade, and how the current crisis might affect this. The report will also collect and examine the most important policy initiatives adopted in the EU Member States to support young people during the crisis, particularly measures related to employment, education and financial help.

Other related research topics

In addition to research on the diversity of NEETs, over the years Eurofound has explored (see publications section below):

  • the characteristics and values of youth entrepreneurship
  • how to engage the ‘missing middle’: young people with second-level education who do not follow academic routes into higher education
  • the social inclusion of young people 
  • youth transitions in the labour market
  • the rise in temporary employment among young people and access to social protection
  • working conditions of young entrants to the labour market
  • recent policy developments related to NEETs

Key outputs

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Dopo una lunga ripresa dalla crisi economica (2007-2013), i giovani dell’UE si sono dimostrati più vulnerabili agli effetti delle restrizioni messe in atto per rallentare la diffusione della pandemia di...

9 Novembre 2021
Publication
Research report
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The exponential growth of COVID-19 cases across Europe this autumn has quickly erased hopes that the virus had been contained and confirmed the surge of another wave of the pandemic...

Blog
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The concept of NEET (young people not in employment, education or training) has, since 2010, been widely used as a tool to inform youth-oriented policies in the 28 Member States...

4 Luglio 2016
Publication
Research report

Current and ongoing research

 

Other ongoing work

  • Policy brief on underemployment, long-term unemployment and in-work poverty 

Eurofound expert(s)

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Eszter Sandor is a senior research manager in the Social Policies unit at Eurofound. She has expertise in survey methodology and statistical analysis, has worked on the preparation...

Senior research manager,
Social policies research unit
Publications results (16)

Dopo una lunga ripresa dalla crisi economica (2007-2013), i giovani dell’UE si sono dimostrati più vulnerabili agli effetti delle restrizioni messe in atto per rallentare la diffusione della pandemia di COVID-19. Rispetto a fasce di popolazione più anziana, i giovani hanno avuto maggiore probabilità

09 November 2021

While the youth labour market has improved considerably since 2014, one legacy of the recent economic crisis is the large cohort of long-term unemployed young people, which represents nearly one-third of jobless young people. This report provides an updated profile of the youth labour market in 2016

14 December 2017

The concept of NEET (young people not in employment, education or training) has, since 2010, been widely used as a tool to inform youth-oriented policies in the 28 Member States of the European Union. While it has been a valuable addition to more traditional indicators used to understand the

04 July 2016

Against a background of high youth unemployment, policymakers are paying more attention to encouraging young people to start their own businesses as a means of easing their entry into the labour market.

13 April 2016

Youth unemployment policy has tended to focus on two groups: young people with low educational attainment and those with higher education who have failed to find work. However, there is a large group of middle attainers who tend to be overlooked by policy – young people who have completed second

23 March 2016

Since the onset of the economic crisis, the unemployment level among young people has risen sharply and although an improvement is now being registered some EU countries still have stubbornly high youth unemployment rates. Young people, especially those who are not in employment, education or

23 September 2015

Young people in Europe continue to experience great difficulties in entering the labour market. Although the youth unemployment rate in a few Member States has started to fall, overall 23% of young European job-seekers aged 15–24 could not find a job in January 2014. In 2012, 14.6 million young

23 July 2014

Youth unemployment rates in Europe are dramatically high. Many EU Member States have implemented youth employment policies that facilitate and support young people’s pathways through education to employment and tackle such diverse issues as early school leaving, school-to-work transitions and

20 December 2012
Publication
Research report

The proportion of people aged 65 and over will rise from 17% to 30% of the EU population by 2060, while at the same time the working age population will decline. The European Commission estimates that most of the increase in public spending in the EU over the next 50 years will be on pensions, long

28 November 2012

This report analyses the labour market situation of young people in Europe, with a specific focus on the NEET group. It examines the determinants of belonging to the NEET group, and measures the economic and social costs of NEETs. It also assesses how Member States through policies and interventions

21 October 2012

Online resources results (3)

Young people and long-term unemployed – Remaining challenges in the labour market Informal Meeting of Employment, Social Policy, Health and Consumer Affairs Council (EPSCO) - Employment & Social Policy, 17-18 April 2018, Sofia, Bulgaria Presentation by Juan Menéndez-Valdés, Director, Eurofound

17 Aprile 2018

Lithuania: Social partners sign memorandum of cooperation to implement Youth Guarantee

In January 2014, social partners agreed to cooperate in implementing the Youth Guarantee in Lithuania. They will seek to ensure that young people acquire the appropriate competencies and qualifications and be offered a job or continued education/training within four months of leaving education or

Spain: New findings on labour market performance of university graduates

The 2013–2014 annual report providing data on the Spanish university system focuses on the graduates of the 2005–2006 academic year, describing their subsequent labour market situation, including unemployment rates, self-employment, type of contract, income and mobility. In general, the data show

Blogs results (2)
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Europe has weathered a number of storms in recent years, yet despite the Great Recession, the migration crisis and the challenges posed by Brexit, the EU continues on a stable path to economic recovery, closer cooperation and cohesion. However, the legacy of the crisis lives on in the number of

3 Maggio 2018
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In this blog, originally posted in Social Europe, Massimiliano Mascherini looks at the enduring issue of long-term unemployment among young people. Despite considerable improvement in the labour market participation of youth in recent years, the legacy of the crisis is still visible in the

17 Aprile 2018
Data results (1)
20 Settembre 2023

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