Gioventù

03 July 2019

Creare un ambiente favorevole alla crescita, apprendimento e occupazione dei giovani è un obiettivo chiave per l’Europa e per Eurofound, ma che al momento si trova ad affrontare sfide particolari. I giovani sono da tempo al centro della politica a livello europeo e questo vale oggi in particolar modo. L’attuale strategia europea per i giovani (2010-2018) si pone due obiettivi ambiziosi. Il primo è fornire maggiori e pari opportunità ai giovani nell’istruzione e nel mercato del lavoro. Il secondo è incoraggiare i giovani a essere cittadini attivi e a partecipare alla società.

Affrontare la crisi dell’occupazione giovanile è una delle priorità dell’agenda politica europea. Il 7 dicembre 2016, la Commissione ha pubblicato la comunicazione Investire nei giovani d’Europa. Si tratta di un ulteriore sforzo per sostenere i giovani sotto forma di un pacchetto gioventù, che prevede migliori opportunità di accesso all’occupazione attraverso le iniziative Garanzia per i giovani e Occupazione giovanile, migliori opportunità attraverso l’istruzione e la formazione nonché migliori possibilità di solidarietà, mobilità per l’apprendimento e partecipazione.

Il pacchetto si impegna a elaborare politiche basate su dati concreti e la missione di Eurofound di fornire conoscenze a supporto dello sviluppo di politiche sociali e relative al lavoro si rivela molto attinente. Nel documento di programmazione di Eurofound per il periodo 2017-2020, le questioni relative ai giovani saranno trattate come parte di diverse aree tematiche strategiche, in particolare mercati del lavoro funzionanti e inclusiviqualità della vita e qualità della società nonché accesso ai servizi pubblici.

Il lavoro di Eurofound

A oggi, Eurofound ha condotto un lavoro sostanziale sulle questioni giovanili correlate all’impiego, la qualità della vita e la coesione sociale.

Contributi chiave: crisi e occupazione

I giovani sono stati particolarmente colpiti dalla crisi. La disoccupazione nell’UE ha raggiunto il livello record del 10,9 % nel primo trimestre del 2013, ma il livello tra i giovani di età inferiore ai 25 anni è stato molto più alto (23,5 %). In Grecia e in Spagna era senza lavoro più della metà dei giovani, con tassi molto elevati anche in Portogallo (38,2 %) e in Italia (37,8 %).

Con la disoccupazione giovanile a livelli così critici, le domande chiave sono "Dove sono i posti di lavoro?" e "In quale altro modo si possono aiutare i giovani?” Il recente lavoro di Eurofound fornisce una vasta gamma di stimoli volti allo sviluppo della politica giovanile, considerando:

  • il sostegno all’avviamento per i giovani
  • l’imprenditoria giovanile in Europa
  • la mappatura delle transizioni di giovani in Europa
  • i giovani e il lavoro e strumenti politici volti al relativo miglioramento
  • l’aiuto ai giovani lavoratori durante la crisi e i contributi delle parti sociali e degli enti pubblici
  • esperienze di Garanzia per i giovani in Finlandia e Svezia.

Contributi chiave: NEET ed esclusione

Per quanto seria, la disoccupazione giovanile è solo una parte del problema. Una sfida particolare si pone in relazione all’impatto sproporzionato della recessione sui giovani al di sotto dei 30 anni, anche quelli con livelli di istruzione più elevati: circa 12,5 milioni di persone di età compresa tra 15 e 29 anni non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano (NEET). Eurofound cerca di comprendere le conseguenze economiche e sociali del disimpegno dei giovani dal mercato del lavoro e dall’istruzione (per maggiori informazioni cfr. l’ampio lavoro di Eurofound nell’area tematica sui NEET).

A parte la crisi, alcuni giovani incontrano particolari difficoltà nell’accedere all’occupazione: ad esempio, coloro che hanno una disabilità o altri problemi di salute hanno il 40 % in più di probabilità di diventare NEET rispetto ad altri. Una politica di inclusione attiva è considerata la più appropriata per affrontare queste difficoltà. Eurofound ha analizzato la politica di inclusione attiva per i giovani con disabilità o problemi di salute in 11 Stati membri dell’UE.

Dimensione giovanile nelle indagini di Eurofound

La dimensione giovanile è rilevante in molte aree della ricerca Eurofound. La terza indagine europea sulla qualità della vita (EQLS) del 2012 ha rilevato importanti differenze tra le fasce di età in relazione alla qualità della vita, all’inclusione sociale e alla qualità della società. Si può accedere a una panoramica dettagliata di tali differenze applicando il filtro per fasce di età dello strumento di mappatura delle indagini . I dati EQLS sono stati utilizzati anche per compilare un documento politico del 2014 sulla situazione sociale dei giovani in Europa (presentato qui di seguito).

La quinta indagine europea sulle condizioni di lavoro del 2010 ha rivelato che alcuni aspetti delle condizioni di lavoro dei giovani lavoratori (di età inferiore ai 25 anni) differiscono notevolmente da quelli dei lavoratori più anziani. Più di recente, i dati tratti dalla sesta indagine europea sulle condizioni di lavoro (EWCS) del 2015 hanno dimostrato che il divario di competenze tra lavoratori più giovani e più anziani si sta gradualmente colmando. Ulteriori informazioni possono essere ottenute utilizzando l’strumento di mappatura delle indagini dell’EWCS.

Approfondimento: situazione sociale dei giovani in Europa

1 aprile 2014  Questo documento politico si basa sui risultati dell’indagine europea sulla qualità della vita (EQLS) di Eurofound e su altri progetti di ricerca per formulare una serie di indicatori politici. Analizza la qualità della vita dei giovani in Europa, concentrandosi su dimensioni quali condizioni abitative, esclusione sociale, relazioni e fonti di sostegno nonché partecipazione alla società e alle attività socio-culturali.
Foundation Findings – Situazione sociale dei giovani in Europa

Ongoing work

Highlights (8)

Tutti (126)

Publications (47)

Articles (32)

News (29)

Events (18)