Gioventù

18 Maggio 2022

«Gioventù» è il temine utilizzato per descrivere il periodo tra l’infanzia e l’età adulta; benché possa trattarsi di una definizione fluida, viene impiegata anche in ambito politico per riferirsi a fasce di età specifichRead more

«Gioventù» è il temine utilizzato per descrivere il periodo tra l’infanzia e l’età adulta; benché possa trattarsi di una definizione fluida, viene impiegata anche in ambito politico per riferirsi a fasce di età specifiche. Creare un ambiente favorevole alla crescita, all’apprendimento e all’occupazione dei giovani è un obiettivo chiave per l’Europa e per Eurofound, ma che si trova ad affrontare sfide particolari. I giovani sono da tempo al centro della politica a livello europeo e questo vale oggi in particolar modo. 

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Aggiornamenti recenti

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Contesto dell’UE

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L’occupazione giovanile e i problemi che riguardano i giovani rimarranno temi prioritari per l’agenda politica dell’UE e si teme seriamente che i giovani risulteranno tra le principali vittime degli impatti socio-economici della crisi della COVID-1Read more

L’occupazione giovanile e i problemi che riguardano i giovani rimarranno temi prioritari per l’agenda politica dell’UE e si teme seriamente che i giovani risulteranno tra le principali vittime degli impatti socio-economici della crisi della COVID-19. Dal momento che hanno già pagato lo scotto più grave della precedente recessione, per evitare che la storia si ripeta, la Commissione europea ha proposto un rafforzamento della Garanzia per i giovani come strumento politico concreto per far fronte alle ripercussioni della COVID-19 a livello sociale e occupazionale, al fine di garantire che tutti i giovani di età inferiore ai 30 anni ricevano un’offerta di lavoro di qualità, formazione continua, un apprendistato o un tirocinio entro quattro mesi dalla disoccupazione o dal completamento dell’istruzione formale.

Questa iniziativa trae spunto da azioni precedenti a livello europeo: la comunicazione del 2016 della Commissione «Investire nei giovani d’Europa» mirava a sostenere i giovani per mezzo di un pacchetto Gioventù, che promuoveva migliori opportunità di accesso all’occupazione attraverso le iniziative Garanzia per i giovani e Occupazione giovanile, avviate nel 2013, migliori opportunità attraverso l’istruzione e la formazione nonché migliori possibilità di solidarietà, mobilità per l’apprendimento e partecipazione.

Nel quadro di questo impegno, la strategia più recente dell’UE per la gioventù (2019-2027), adottata il 26 novembre 2018, definisce il quadro per la cooperazione con gli Stati membri in merito alle loro politiche per la gioventù. Le attività vengono raggruppate in tre ambiti principali di intervento, incentrati sui termini «mobilitare», «collegare» e «responsabilizzare».

Nel gennaio 2020 la Commissione ha presentato la sua comunicazione «Un’Europa sociale forte per transizioni giuste», spianando la strada a un piano d’azione per l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, che ribadisce l’impegno dell’UE a favore della Garanzia per i giovani.

Essendo emerso che i giovani sono tra i gruppi più vulnerabili ai gravi impatti socio-economici della pandemia di COVID-19 e delle misure restrittive, nel luglio 2020 la Commissione ha varato un pacchetto di sostegno all’occupazione giovanile, strutturato intorno a quattro componenti al fine di gettare un «ponte verso il lavoro» per la prossima generazione. Per sostituire la raccomandazione del 2013, la Commissione ha avanzato una proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a «un ponte verso il lavoro, che rafforza la Garanzia per i giovani». Questa iniziativa viene incontro alle esigenze delle aziende per fornire le competenze necessarie, soprattutto per quanto concerne la transizione ecologica e quella digitale, estendendo la fascia di età prevista dalla Garanzia per i giovani da quella compresa tra i 15 e i 24 anni a quella compresa tra i 15 e i 29 anni. Il pacchetto prevede inoltre una proposta riguardante l’istruzione e la formazione professionale, un nuovo impulso agli apprendistati e ulteriori misure per sostenere l’occupazione giovanile.

Il piano d’azione sul pilastro europeo dei diritti sociali, proposto dalla Commissione europea nel marzo 2021 e seguito da una dichiarazione durante il vertice sociale di Porto del maggio 2021, ha introdotto nuovi traguardi ambiziosi per i giovani, quali la riduzione dal 12,6 % (2019) al 9 % entro il 2030 del tasso di persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET).

Il lavoro di Eurofound sulle questioni giovanili si ricollega alle priorità della Commissione per il periodo 2019-2024 per un’economia al servizio delle persone ed è estremamente pertinente in questa sede.

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Eurofound ha condotto un lavoro sostanziale sulle questioni giovanili correlate all’impiego, la qualità della vita e la coesione sociale.Read more

Eurofound ha condotto un lavoro sostanziale sulle questioni giovanili correlate all’impiego, la qualità della vita e la coesione sociale. Alla luce della crisi socio-economica seguita alla pandemia di COVID-19, la ricerca continua ad analizzare problemi che colpiscono i giovani in vari settori tematici, in particolare l’occupazione e il mercato del lavoro, le condizioni e la qualità della vita, nonché l’accesso ai servizi pubblici.

La COVID-19 e il suo impatto sui giovani

L’indagine elettronica unica di Eurofound, Vita, lavoro e COVID-19 , fornisce indicazioni sull’impatto della pandemia sulla vita delle persone, inclusi i giovani, al fine di aiutare i responsabili politici a preparare la risposta alla crisi. Strutturata in più edizioni, permette di confrontare le sfide affrontate dai giovani durante le varie fasi di gestione della pandemia.

Basandosi su questa ricerca, Eurofound ha analizzato l’ impatto della COVID-19 sui giovani nell’UE per quanto concerne l’occupazione, la loro situazione economica, l’esclusione sociale, il benessere mentale e la fiducia nelle istituzioni. La ricerca offre una panoramica delle misure politiche messe in atto per ridurre l’impatto socio-economico della pandemia sui giovani.

La crisi del 2008-2013 e l’occupazione

All’indomani della crisi del 2008-2013, la disoccupazione nell’UE è salita a livelli allarmanti, raggiungendo il 20 % per i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni e toccando percentuali anche più elevate nei singoli Stati membri. Con l’aiuto della Garanzia per i giovani e di altre misure, negli ultimi anni l’occupazione giovanile si è ripresa, tornando finalmente nel 2019 ai livelli precedenti alla crisi. Restano però aperti i dubbi su dove sia il lavoro e su come si possano aiutare i giovani, soprattutto quelli disimpegnati dal mercato del lavoro a lungo termine. A questo proposito, il rafforzamento della Garanzia per i giovani sarà fondamentale per reagire alla crisi della COVID-19 ed evitare un’altra impennata della disoccupazione giovanile. La ricerca di Eurofound fornisce una vasta gamma di stimoli volti allo sviluppo della politica giovanile, considerando:

  • la disoccupazione giovanile di lunga durata:
  • il sostegno all’avviamento per i giovani;
  • l’imprenditoria giovanile in Europa;
  • la mappatura delle transizioni di giovani in Europa;
  • i giovani e il lavoro, oltre a strumenti politici volti al miglioramento di questo aspetto della vita per i giovani;
  • l’aiuto ai giovani lavoratori durante la crisi e i contributi delle parti sociali e degli enti pubblici;
  • esperienze di Garanzia per i giovani in Finlandia e Svezia;
  • giovani che non hanno un lavoro e non seguono un percorso scolastico o formativo.

L’oggetto della ricerca è stato recentemente adeguato per esaminare gli effetti della COVID-19 sui giovani in Europa.

NEET ed esclusione

Oltre che con la disoccupazione elevata, dal 2008 gli Stati membri sono alle prese con l’impatto sproporzionato della recessione sui giovani al di sotto dei 30 anni, ivi compresi quelli con livelli superiori di istruzione. Il numero delle persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non hanno un lavoro e non seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) è salito rapidamente dopo il 2008, ma è sceso di nuovo a partire dal 2014 per tornare nel 2018 ai livelli precedenti alla crisi. In alcuni Stati membri, però, i tassi sono rimasti elevati, soprattutto in Italia e in Grecia. Eurofound cerca di comprendere le conseguenze economiche e sociali del disimpegno dei giovani dal mercato del lavoro e dall’istruzione.

La ricerca sull’impatto della COVID-19 sui giovani si è concentrata sulla loro situazione economica e sociale (in particolare quella dei NEET) quando è comparsa la pandemia, descrivendo la loro partecipazione al mercato del lavoro nel periodo tra il 2007 e il 2020 e discutendo le caratteristiche e la diversità dei NEET.

Alcuni giovani incontrano particolari difficoltà nell’accedere all’occupazione: ad esempio, coloro che hanno una disabilità o altri problemi di salute hanno il 40 % in più di probabilità di diventare NEET rispetto ad altri. Una politica di inclusione attiva è considerata la più appropriata per affrontare queste difficoltà. Eurofound ha analizzato la politica di inclusione attiva per i giovani con disabilità o problemi di salute in 11 Stati membri dell’UE.

Dimensione giovanile nelle indagini di Eurofound

La dimensione giovanile è rilevante in molte aree della ricerca Eurofound, ivi compreso nell’ambito delle sue indagini.

L’indagine elettronica Vita, lavoro e COVID-19, strutturata in più edizioni che si sono svolte nel 2020 e nel 2021, esplora l’impatto della pandemia sulle varie fasce di età. I temi che riguardano i giovani includono la perdita dell’impiego e l’insicurezza, il benessere mentale, l’esclusione sociale e l’ottimismo circa il futuro, le esperienze con l’istruzione online, la fiducia nelle istituzioni e l’accesso ai servizi pubblici. I risultati mostrano che i giovani sono stati ancora colpiti gravemente dagli impatti socio-economici dell’ennesima crisi.

L’indagine europea sulla qualità della vita (EQLS) del 2016 ha rilevato importanti differenze tra le fasce di età in relazione alla qualità della vita, all’inclusione sociale. alla qualità della società e all’accesso ai servizi pubblici. I dati EQLS sono stati utilizzati anche per compilare un documento politico sulla situazione sociale dei giovani in Europa.

L’indagine europea sulle condizioni di lavoro del 2010 ha rivelato che alcuni aspetti delle condizioni di lavoro dei giovani lavoratori (di età inferiore ai 25 anni) differiscono notevolmente da quelli dei lavoratori più anziani. I dati tratti dall’EWCS del 2015 hanno dimostrato che il divario di competenze tra lavoratori più giovani e più anziani si sta gradualmente colmando.

L’indagine elettronica di Eurofound Vita, lavoro e COVID-19 ha utilizzato varie domande dell’EQLS e dell’EWCS, adeguandole laddove necessario alla propria finalità.

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Documenti principali elaborati nel corso degli anni

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Messaggi principali

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  • I giovani hanno patito gravi conseguenze socio-economiche in seguito all’aumento vertiginoso della disoccupazione, in corso dal 2008. Le perdite economiche per l’UE dovute a un numero tanto considerevole di giovani al di fuori del mercato del lavoro e dell’istruzione sono stimate in più di 153 miliardi di EUR all’anno.
  • La crisi del 2008-2013 ha evidenziato quanto i giovani siano vulnerabili alla recessione economica rispetto ad altre fasce di età. La disoccupazione giovanile ha superato il 40 % in molti paesi dell’UE e la quota di giovani che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET) ha raggiunto un massimo storico (16 % rispetto all’intera popolazione dell’UE di età compresa tra i 15 e i 29 anni).
  • Nonostante gli sforzi strategici dell’UE e degli Stati membri per sostenere i giovani all’indomani della crisi finanziaria del 2008, la loro categoria è quella che è stata colpita più duramente dalla perdita di posti di lavoro durante la crisi della COVID-19. Sovrarappresentati nei settori più penalizzati dalle restrizioni legate alla pandemia e maggiormente inclini a lavorare a tempo determinato o a tempo parziale, il 12 % dei giovani dai 18 ai 29 anni che hanno risposto in occasione di almeno due edizioni dell’indagine elettronica Vita, lavoro e COVID-19 ha dichiarato di avere perso il lavoro e il 12 % degli studenti è attualmente disoccupato.
  • I giovani disoccupati o inattivi sono le persone che hanno sofferto maggiormente di insicurezza abitativa rispetto ad altri gruppi durante la pandemia (il 17 % nella primavera del 2021) e lamentato difficoltà ad arrivare a fine mese (43 %), nonché la mancanza di risparmi (39 %); tuttavia, oltre la metà dei giovani ha dichiarato di vivere con i genitori, cosa che ha garantito loro una certa sicurezza. A meno che i giovani possano partecipare attivamente all’istruzione e al mercato del lavoro, vi è un rischio elevato di un loro disimpegno a lungo termine con gravi ripercussioni per loro e per il futuro della società.
  • La crisi della COVID-19 ha inciso in misura sproporzionata sul livello di soddisfazione della vita dei giovani e sul loro benessere mentale in confronto a gruppi di persone più anziane. La situazione è migliorata fra la primavera e l’estate del 2020, con l’allentarsi delle misure di confinamento, ma è scesa al suo livello minimo quando sono state ripristinate le restrizioni e le scuole sono state nuovamente chiuse, contribuendo a ridurre il livello di soddisfazione della vita e del benessere mentale, con circa due terzi della popolazione giovanile a rischio di depressione.
  • La fiducia dei giovani nelle istituzioni è rimasta inoltre complessivamente più elevata rispetto ad altri gruppi, nonostante la loro categoria sia stata quella più gravemente colpita dalla crisi della COVID-19 in termini di salute mentale e occupazione. Sarà importante per i responsabili politici fare tesoro di questo capitale sociale e garantire che l’investimento nei giovani resti uno dei temi prioritari per l’agenda politica dell’UE.
  • È stata introdotta un’ampia gamma di misure per aiutare i giovani durante la pandemia, tra cui il rafforzamento della relativa Garanzia, iniziative nazionali per contrastare l’abbandono scolastico e misure per ridurre le barriere all’attuale sostegno finanziario e alla protezione sociale, specificamente per i giovani; tuttavia, molte di queste risposte politiche erano provvisorie. Per garantire una resilienza maggiore nelle crisi future, sarà fondamentale che i responsabili politici privilegino misure a lungo termine per i giovani, quali ad esempio miglioramenti permanenti nell’accesso al lavoro e agli apprendistati, nonché misure per aumentare la sicurezza dei posti di lavoro.
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Pubblicazioni e dati

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Nelle sezioni seguenti è possibile accedere a una serie di pubblicazioni, dati e lavori in corso su questo argomento. 

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  • Dati
  • Lavori in corso (1)

Dati

Si riportano sotto link ai dati relativi a questo argomento.

Lavori in corso

Le ricerche su questo argomento continuano, prendendo in esame vari temi indicati di seguito con link ai titoli in programma.

Intergenerational dynamics over time

Publication Marzo 2023