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Lavoro sulle piattaforme
Il lavoro su piattaforma consiste nell'abbinamento tra domanda e offerta di lavoro retribuito tramite una piattaforma online utilizzando un algoritmo. Tre parti sono coinvolte nel processo di abbinamento: il cliente che richiede il lavoro, l'algoritmo della piattaforma che gestisce l'assegnazione e la persona che fornisce il lavoro tramite la piattaforma. Si tratta di un lavoro basato sull'esecuzione di singoli compiti o progetti piuttosto che su una relazione lavorativa continua. Il lavoro su piattaforma è altamente eterogeneo e può essere classificato in quattro tipi distinti in base al formato di fornitura, sia online che in loco, e al livello di controllo algoritmico, che viene determinato (rigidamente monitorato con bassa autonomia del lavoratore) o negoziato (flessibile, facilitando la connessione cliente-lavoratore con maggiore autonomia lavoratoriale).
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Lavoro sulle piattaforme online nell'Unione Europea: implicazioni per le condizioni di lavoro e l'accesso alle informazioni
Questa storia digitale presenta i risultati principali sulle condizioni di lavoro e sulle esigenze informative dei lavoratori delle piattaforme online in aree chiave: chi sono i lavoratori delle piattaforme; Dove operano geograficamente; Le loro condizioni di lavoro e i guadagni; Come la gestione algoritmica influisce sul loro lavoro; Bisogni informativi sui diritti e sulla protezione dei lavoratori nell'economia digitale.Lavoro sulle piattaforme online nell'Unione Europea: implicazioni per le condizioni di lavoro e l'accesso alle informazioni
Questo rapporto analizza le condizioni di lavoro e le esigenze informative dei lavoratori delle piattaforme online sulla base di un sondaggio condotto su 3.830 lavoratori in 15 Stati membri dell'UE. A differenza delle ricerche esistenti focalizzate sul lavoro sulle piattaforme in loco, questo studio esamina i lavoratori che forniscono servizi interamente online. I risultati rivelano una forza lavoro prevalentemente maschile, in età lavorativa ideale e altamente istruita, che offre principalmente servizi professionali qualificati piuttosto che microcompiti.IA, gestione algoritmica e la trasformazione della società, del lavoro e dell'occupazione – esplorando i concetti
Basandosi sul quadro concettuale consolidato da Eurofound sull'era digitale, questo documento concettuale esamina come l'ondata in evoluzione dell'intelligenza artificiale sia destinata a trasformare non solo il mondo del lavoro e dell'occupazione, ma anche il tessuto più ampio della società, dalla fornitura e qualità dei servizi pubblici alla produzione, diffusione e governance delle informazioni. L'analisi è guidata da quattro vettori di cambiamento – automazione, aumentazione, digitalizzazione e piattaforma – identificati come i principali fattori che stanno plasmando questa trasformazione. I concetti presentati in questo articolo guideranno le future ricerche di Eurofound sull'intelligenza artificiale e la gestione algoritmica.La ricerca di Eurofound sulle nuove forme di impiego in tutta l'UE ha identificato il lavoro su piattaforma come una delle nove forme di impiego che stanno acquisendo sempre più importanza dal 2010. Con la continua diversificazione del lavoro sulle piattaforme, la ricerca in corso esamina l'occupazione e le condizioni di lavoro di alcuni tipi selezionati di lavoro su piattaforme.
Eurofound si concentra inoltre sulla valutazione dell'efficacia delle iniziative politiche per affrontare le sfide identificate legate all'occupazione e alle condizioni di lavoro dei lavoratori delle piattaforme.
Temi chiave riguardano la trasparenza delle pratiche di gestione algoritmica, lo sfruttamento delle catene di subappaltamento per eludere la responsabilità del datore di lavoro, le notevoli quantità di ore non retribuite dedicate alla gestione del profilo e all'acquisizione di clienti, e rischi psicosociali specifici tra cui la disqualificazione e lo squilibrio cognitivo.
Nella sua Comunicazione sulla costruzione di un'Europa sociale forte per transizioni giuste, la Commissione ha sottolineato la necessità di migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori delle piattaforme. Questo obiettivo si è poi riflesso nella Nuova strategia industriale per l'Europa della Commissione, presentata il 10 marzo 2020, e nel piano d'azione sul Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, adottato il 5 marzo 2021.
A seguito della proposta della Commissione del 9 dicembre 2021, l'UE ha adottato la Direttiva (UE) 2024/2831 sul miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori delle piattaforme il 23 ottobre 2024. La direttiva è entrata in vigore il 1° dicembre 2024 e deve essere trasposta dagli Stati Membri entro il 2 dicembre 2026.
La direttiva mira a:
facilitare la determinazione dello stato lavorativo corretto delle persone che svolgono lavori di piattaforma
Promuovere trasparenza, equità, supervisione umana, sicurezza e responsabilità nella gestione algoritmica
migliorare la trasparenza riguardo al lavoro sulle piattaforme, anche in situazioni transfrontaliere
Accanto alla proposta per la direttiva, la Commissione ha avviato una consultazione sull'applicazione del diritto della concorrenza dell'UE ai contratti collettivi di lavoratori autonomi. La Commissione ha adottato le linee guida nel settembre 2022.
La direttiva fa parte di un quadro UE più ampio riguardo al lavoro sulle piattaforme. Ciò include il Regolamento (UE) 2019/1150 sulle relazioni piattaforma-impresa, che mira a creare un ambiente imprenditoriale equo, trasparente e prevedibile per le piccole imprese e i commercianti che utilizzano piattaforme online; la Direttiva 2019/1152 sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili che copre anche il lavoro sulle piattaforme; e la Raccomandazione del Consiglio del 2019 sull'accesso alla protezione sociale per lavoratori e lavoratori autonomi, incluso il riferimento ai lavoratori delle piattaforme.
Commissione Europea: Condizioni di lavoro trasparenti e prevedibiliopens in new tab
Questa è una selezione delle pubblicazioni più importanti su questo tema.
28 May 2026
Lavoro sulle piattaforme online nell'Unione Europea: implicazioni per le condizioni di lavoro e l'accesso alle informazioni
28 May 2026
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12 February 2026
Controllo algoritmico: come la sorveglianza digitale sta influenzando il lavoro delle piattaforme online in Europa
15 May 2023
Gender differences in motivation to engage in platform work
The rise of the platform economy during the last decade is one of the main disrupting forces for European labour markets. While standard employment remains the norm, platforms are expanding their reach and diversifying into novel business models. In doing so, they are also attracting an increasing number of women. This policy brief investigates why women are joining the platform economy and how the motivations to perform work on platforms differ between genders. It shows that while women join platforms to gain an additional income and because it allows them the flexibility to combine work with household chores or family commitments, men are driven by the opportunities provided by platforms to work globally and to expand their client base. At the same time, findings suggest that online platforms seem to provide women with a link to the labour market that can potentially prevent their withdrawal from the labour force during different life stages. These findings suggest that policy action should focus on extending working hours regulations and work–life balance measures to all platform workers, irrespective of employment status, and promote equal sharing of care responsibilities between women and men.
27 September 2022
Regulating platform work in Europe: A work in progress
2 December 2021
Initiatives to improve conditions for platform workers: Aims, methods, strengths and weaknesses
The rapid rise of the platform economy has led to a marked transformation of European labour markets, and existing regulatory frameworks and voluntary initiatives have yet to catch up. While platform work offers opportunities for workers and employers and potentially contributes to innovation, economic growth and competitiveness in the EU, it has been criticised from the beginning because of the poor employment and working conditions often experienced by workers. Accordingly, across the EU, governments, social partners, grassroots organisations and platforms have started to introduce initiatives to tackle the negative aspects of platform work. This policy brief assesses some such initiatives in the Member States and offers recommendations for further action.
24 February 2021
Charting a positive path for platform workers
15 December 2020
New forms of employment: 2020 update
Although standard employment (generally full-time and permanent) remains the dominant employment type across the EU, European labour markets are increasingly characterised by a variety of different forms. These new forms of employment involve new formal employment relationships or work patterns (linked to aspects such as place of work, working time or use of ICT) and sometimes both. This report puts the spotlight on nine innovative employment forms across the 27 EU Member States, Norway and the UK. It examines the policy frameworks of each country, as well as mapping the scale and scope of the incidence of these new forms and highlighting the main opportunities and risks associated with each form. The report concludes with some policy recommendations taking into account the future of work that will be shaped by the twin transition to the digital age and a carbon-neutral economy, as well as a new way of working due to COVID-19.
I ricercatori di Eurofound forniscono approfondimenti esperti e possono essere contattati per domande o richieste dei media.
Cesira Urzì Brancati
Research officerCesira Urzì Brancati è responsabile di ricerca nell'unità Occupazione di Eurofound. I suoi interessi di ricerca includono l'impatto della tecnologia sull'occupazione e la digitalizzazione del lavoro, con particolare attenzione alle piattaforme digitali del lavoro, alla sorveglianza digitale e alla gestione algoritmica. Si specializza in microeconometria, progettazione di questionari e analisi dei dati di indagini. Prima di entrare in Eurofound nel 2024, Cesira ha lavorato presso il Centro Congiunto di Ricerca della Commissione Europea a Siviglia, presso l'International Longevity Centre di Londra, presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, e presso l'Università di Torino. Ha conseguito un Master e un dottorato in Economia Internazionale presso l'Università di Tor Vergata, a Roma.
Dragoș Adăscăliței
Research officerDragoș Adăscăliței è un responsabile di ricerca nell'unità Occupazione di Eurofound. La sua ricerca attuale si concentra su temi legati al futuro del lavoro, tra cui l'impatto dell'intelligenza artificiale sui posti di lavoro, le conseguenze dell'automazione per l'occupazione e le questioni normative legate al lavoro su piattaforme. È inoltre un collaboratore abituale di progetti comparativi che monitorano i cambiamenti strutturali nei mercati del lavoro europei. Prima di entrare in Eurofound, è stato docente di Relazioni Occupazionali presso la Management School dell'Università di Sheffield. Ha conseguito un master in Scienze Politiche presso la Central European University e un dottorato in Sociologia presso l'Università di Mannheim.
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