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Nuove forme di lavoro subordinato
Nuove forme di occupazione rappresenta il termine generico per le forme di lavoro più diversificate che stanno emergendo o stanno acquisendo importanza dal 2000 circa. Accanto ai tradizionali rapporti di lavoro, le nuove forme di lavoro sono caratterizzate da un cambiamento dei modelli di lavoro, dei rapporti contrattuali, dei luoghi, della durata e dell'orario di lavoro, da un maggiore uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) o da una combinazione di questi elementi.
Trova i contenuti più recenti su questo tema qui di seguito.
Flessibilità limitata: impiego non standard e involontario nell'Unione Europea
Questo documento analizza l'incidenza, le tendenze e i micro-fattori di occupazione non standard involontaria (INE) negli Stati membri dell'UE tra il 2006 e il 2024, utilizzando un indicatore composito che rileva i lavoratori impiegati involontariamente con contratti temporanei, nel lavoro part-time o in entrambi.Gender differences in motivation to engage in platform work
The rise of the platform economy during the last decade is one of the main disrupting forces for European labour markets. While standard employment remains the norm, platforms are expanding their reach and diversifying into novel business models. In doing so, they are also attracting an increasing number of women. This policy brief investigates why women are joining the platform economy and how the motivations to perform work on platforms differ between genders. It shows that while women join platforms to gain an additional income and because it allows them the flexibility to combine work with household chores or family commitments, men are driven by the opportunities provided by platforms to work globally and to expand their client base. At the same time, findings suggest that online platforms seem to provide women with a link to the labour market that can potentially prevent their withdrawal from the labour force during different life stages. These findings suggest that policy action should focus on extending working hours regulations and work–life balance measures to all platform workers, irrespective of employment status, and promote equal sharing of care responsibilities between women and men.
Occupazione non standard nell'UE: tendenze, tipi e condizioni di lavoro
Questo rapporto fornisce una panoramica delle tendenze nelle forme di lavoro nuove e non standard in tutta l'Unione Europea. Basandosi sui dataset comparativi europei disponibili, mappa gli sviluppi recenti in questi assetti di lavoro e ne analizza le implicazioni per la qualità del lavoro. Il rapporto esamina inoltre le azioni intraprese dai partner sociali negli ultimi anni per affrontare le sfide poste dalle forme di lavoro nuove e non standard.Per colmare le lacune di conoscenza esistenti, dal 2013 Eurofound sta esplorando le caratteristiche delle forme emergenti di occupazione negli Stati membri dell'UE. La ricerca esamina le implicazioni per le condizioni di lavoro e il mercato del lavoro.
I cambiamenti sociali, economici e tecnologici in Europa hanno dato origine a nuove forme di occupazione. La pandemia di COVID-19 ha inoltre portato a un aumento della portata e della portata delle nuove forme di occupazione. Molti di questi sono molto diversi dal "lavoro" tradizionale. Trasformano il tradizionale rapporto uno-a-uno tra datore di lavoro e dipendente. Sono inoltre caratterizzati da modelli di lavoro e luoghi di lavoro non convenzionali.
I responsabili politici dell'UE sono interessati a capire in che modo queste nuove forme di occupazione possano contribuire a costruire un mercato del lavoro più resiliente e inclusivo. La discussione verte anche su come garantire un'adeguata protezione sociale e condizioni di lavoro dignitose. Di fondamentale importanza nel dibattito è come evitare una situazione in cui queste nuove forme di occupazione siano meno favorevoli ai lavoratori rispetto a tipi di occupazione più consolidati.
Nel 2017 la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno proclamato il pilastro europeo dei diritti sociali, che stabilisce 20 principi fondamentali essenziali per il buon funzionamento dei mercati del lavoro. Il piano d'azione del 2021 che accompagna la strategia di accompagnamento rileva che la digitalizzazione e i cambiamenti introdotti nel mondo del lavoro dalla pandemia giustificano un ampio dibattito politico che si concentrerà non solo sui livelli di partecipazione al mercato del lavoro, ma anche su condizioni di lavoro adeguate a sostegno di posti di lavoro di qualità.
La Commissione ha inoltre sollevato la questione delle condizioni di lavoro nella sua comunicazione "Plasmare il futuro digitale dell'Europa". Buone condizioni di lavoro sono al centro di una transizione digitale di successo che promuova l'innovazione e la diffusione tecnologica.
Commissione europea: Piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti socialiopens in new tab
Commissione europea: Il pilastro europeo dei diritti sociali in 20 principiopens in new tab
EUR-Lex: Comunicazione "Plasmare il futuro digitale dell'Europa"opens in new tab
Il lavoro di Eurofound sulle nuove forme di occupazione si collega alla priorità della Commissione per il periodo 2019-2024 relativa a un'Europa pronta per l'era digitale.
Commissione europea: Un'Europa pronta per l'era digitaleopens in new tab
Questa è una selezione delle pubblicazioni più importanti su questo tema.
Watch the webinar - #EurofoundLIVE: Regulating platform work – The EU’s big balancing act
2 December 2021
Initiatives to improve conditions for platform workers: Aims, methods, strengths and weaknesses
The rapid rise of the platform economy has led to a marked transformation of European labour markets, and existing regulatory frameworks and voluntary initiatives have yet to catch up. While platform work offers opportunities for workers and employers and potentially contributes to innovation, economic growth and competitiveness in the EU, it has been criticised from the beginning because of the poor employment and working conditions often experienced by workers. Accordingly, across the EU, governments, social partners, grassroots organisations and platforms have started to introduce initiatives to tackle the negative aspects of platform work. This policy brief assesses some such initiatives in the Member States and offers recommendations for further action.
15 December 2020
New forms of employment: 2020 update
Although standard employment (generally full-time and permanent) remains the dominant employment type across the EU, European labour markets are increasingly characterised by a variety of different forms. These new forms of employment involve new formal employment relationships or work patterns (linked to aspects such as place of work, working time or use of ICT) and sometimes both. This report puts the spotlight on nine innovative employment forms across the 27 EU Member States, Norway and the UK. It examines the policy frameworks of each country, as well as mapping the scale and scope of the incidence of these new forms and highlighting the main opportunities and risks associated with each form. The report concludes with some policy recommendations taking into account the future of work that will be shaped by the twin transition to the digital age and a carbon-neutral economy, as well as a new way of working due to COVID-19.
20 September 2020
Back to the future: Policy pointers from platform work scenarios
Platform work– the matching of supply and demand for paid labour through an online platform – is still small in scale but is expected to grow. Accordingly, it is important to anticipate the opportunities and risks related to this business model and employment form. This report explores potential scenarios for two selected types of platform work by 2030, drawing on Eurofound’s ‘Future scenarios of platform work’ project. It assesses the expected implications for the economy, labour market and society if these potential futures were realised. On this basis, policy pointers show what could be done to facilitate desirable and avoid undesirable futures. These policy pointers consider how to capitalise on the opportunities inherent in on-location platform work, the need for regulatory clarity and enforcement, issues around worker representation, and the embeddedness of platform work in the digital age.
16 January 2020
Telework and ICT-based mobile work: Flexible working in the digital age
Advances in ICT have opened the door to new ways of organising work. We are shifting from a regular, bureaucratic and ‘factory-based’ working time pattern towards a more flexible model of work. Telework and ICT-based mobile work (TICTM) has emerged in this transition, giving workers and employers the ability to adapt the time and location of work to their needs. Despite the flexibility and higher level of worker autonomy inherent in TICTM, there are risks that this work arrangement leads to the deterioration of work–life balance, higher stress levels and failing worker health. This report analyses the employment and working conditions of workers with TICTM arrangements, focusing on how it affects their work–life balance, health, performance and job prospects. While policymakers in many EU countries are debating TICTM and its implications, the study finds that only a few have implemented new regulations to prevent TICTM from having a negative impact on the well-being of workers.
28 January 2020
The pandora’s box of the platform economy
I ricercatori di Eurofound forniscono approfondimenti esperti e possono essere contattati per domande o richieste dei media.
Cesira Urzì Brancati
Research officerCesira Urzì Brancati è responsabile di ricerca nell'unità Occupazione di Eurofound. I suoi interessi di ricerca includono l'impatto della tecnologia sull'occupazione e la digitalizzazione del lavoro, con particolare attenzione alle piattaforme digitali del lavoro, alla sorveglianza digitale e alla gestione algoritmica. Si specializza in microeconometria, progettazione di questionari e analisi dei dati di indagini. Prima di entrare in Eurofound nel 2024, Cesira ha lavorato presso il Centro Congiunto di Ricerca della Commissione Europea a Siviglia, presso l'International Longevity Centre di Londra, presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, e presso l'Università di Torino. Ha conseguito un Master e un dottorato in Economia Internazionale presso l'Università di Tor Vergata, a Roma.
Dragoș Adăscăliței
Research officerDragoș Adăscăliței è un responsabile di ricerca nell'unità Occupazione di Eurofound. La sua ricerca attuale si concentra su temi legati al futuro del lavoro, tra cui l'impatto dell'intelligenza artificiale sui posti di lavoro, le conseguenze dell'automazione per l'occupazione e le questioni normative legate al lavoro su piattaforme. È inoltre un collaboratore abituale di progetti comparativi che monitorano i cambiamenti strutturali nei mercati del lavoro europei. Prima di entrare in Eurofound, è stato docente di Relazioni Occupazionali presso la Management School dell'Università di Sheffield. Ha conseguito un master in Scienze Politiche presso la Central European University e un dottorato in Sociologia presso l'Università di Mannheim.
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